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Frascati, Sbardella e Tomei sui nidi: “Lista Mastrosanti nervosa, mostra tutta la sua inadeguatezza”

FRASCATI (politica) - prosegue il dibattito politico sulla gestione degli asili nido frascatani

ilmamilio.it - nota stampa

Dal capogruppo e dal segretario del PD di Frascati riceviamo e pubblichiamo.

“Un infinito comunicato pieno di nervosismo e livore, oltreché di inesattezze e contraddizioni: questa è la risposta di una sola lista che sostiene il sindaco e che, scaricando responsabilità su altri alleati e affermando di essere i soli ad essersi seduti al tavolo con il nuovo gestore, prova a lavarsi la coscienza e prendere le distanze da un bando voluto da tutta la maggioranza, nessuno escluso.

Un indirizzo politico, fortemente osteggiato da tutte le forze di opposizione, di cui ora ci è chiaro il fine: trasformare un servizio pedagogico come dovrebbe essere l’asilo nido in una ludoteca, dove poter fare feste, centri estivi, trasformando le educatrici in intrattenitrici, mortificandone anni di studio e formazione.

Al di là dei falsi giudizi che ci sono stati attribuiti in merito al nuovo gestore, al quale anzi abbiamo fatto “i nostri migliori auguri di buon lavoro con l’auspicio, sicuramente non smentito, che il livello educativo e pedagogico si mantenga ai livelli che, negli anni, abbiamo conosciuto e apprezzato”(cit.) – ma questo passaggio deve essere sfuggito al solerte estensore del comunicato della Lista Insieme per Mastrosanti, evidentemente troppo impegnato a insultarci e a trovare qualcosa su cui attaccarci – restano i fatti:

1)      Dire che tutte le lavoratrici oggi sono state assunte a tempo indeterminato significa edulcorare la realtà: tre educatrici non hanno accettato il nuovo contratto che, date le condizioni, mortificava la loro professionalità. Solo questo ha permesso ad altre tre di vedere il loro contratto passare da determinato a indeterminato. Le tre che sono andate via per questa amministrazione, evidentemente, non contano nulla, sono un semplice “incidente di percorso”. Per noi sono donne e lavoratrici come le altre e, grazie a un bando voluto da questa maggioranza, ora sono senza lavoro.

191015 sfaccendati

2)      Tutte le lavoratrici hanno subito una riduzione di orario e di stipendio, ma – come abbiamo già avuto modo di dire – questo lo avrebbe capito anche un bimbo delle elementari che sa fare addizioni e sottrazioni. Solo la maggioranza ha negato questa realtà.

3)      Sempre per l’approssimazione di questa amministrazione, il nuovo gestore ha potuto prendere servizio solo a metà ottobre e questo ha comportato per tutti i bimbi, e in particolar modo per quelli che hanno dovuto cambiare educatrice (in alcune classi, addirittura 2 su 3), dover ricominciare da zero

4)      Per avere lo stesso servizio di prima, ovvero l’orario fino alle 17:30, i genitori dovranno pagare 50 euro in più al mese e questo renderà le tariffe più alte addirittura di quelle del commissario

5)      Tutti i servizi aggiuntivi, che saranno comunque pagati a parte dalle famiglie, costituiscono una “probabilità” e non una “certezza” sulla quale si possono fare piani e programmi.

In fondo sarebbe bastata chiarezza con le lavoratrici e con le famiglie, mettere sul tavolo subito, con onestà, le conseguenze di questo taglio voluto dalla maggioranza. Noi lo abbiamo fatto anche nei mesi scorsi, ma siamo stati tacciati – come lo siamo tuttora, nonostante i fatti ci diano ragione – di fare populismo.

Poi, se come affermato da qualche assessore di questa amministrazione, quello degli asili nido è un “business” allora ci è tutto più chiaro. Noi continuiamo a pensare che debba essere un servizio pedagogico e, negli anni in cui il centrosinistra ha amministrato questa città, abbiamo sempre difeso questo valore. Continueremo a farlo, rispondendo con i fatti concreti agli insulti e alle illazioni della lista del Sindaco”.

consorzio ro.ma