I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Gianluca Minucci: "Tariffe mensa scolastica Monte Porzio Catone: le menzogne di un consigliere di minoranza"

MONTE PORZIO CATONE (attualità) - L'assessore alla Pubblica istruzione bacchetta il consigliere Pulcini

ilmamilio.it - comunicato stampa

Da Gianluca Minucci, assessore Cultura - Pubblica Istruzione - Beni Culturali del Comune di Monte Porzio Catone riceviamo e pubblichiamo.

"Il consigliere Pulcini come può mentire spudoratamente, rilasciando dichiarazioni alla stampa, su un problema tanto delicato che coinvolge numerose famiglie? È facile infangare l'amministrazione comunale fingendo di dimenticare le proprie responsabilità! Il Consigliere dell'opposizione è stato assessore alla Pubblica Istruzione nel corso dell'Amministrazione Gori e prima ancora con l'Amministrazione Buglia, quando fu approvato nel 2008 il Regolamento della gestione mensa scolastica, che esclude il pagamento puntuale ticket e che ha vincolato la tipologia del pasto e i prezzi del servizio. Sulla base del Regolamento è stato poi stilato nel 2014, durante l'Amministrazione Gori, il contratto con la Sodexo oggi in essere, che sarà in vigore per altri 3 anni.

Il contratto fu avallato da Pulcini in qualità di assessore; chi ha sancito queste disposizioni non può oggi non ricordare, fingendo di lavarsi le mani e disconoscendo le proprie azioni. Quelle scelta fatte da lui hanno determinato la crescita del prezzo del pasto e hanno legato le mani all'attuale Amministrazione. Pulcini fu quindi l'artefice della gara vinta dalla Società Sodexo, che comprendeva tra l'altro la tariffa forfettaria, i lavori al centro cottura e ai refettori. Ricordiamo infatti che i lavori della mensa e del centro cottura (venduti come intervento del suo assessorato) non erano altro che una miglioria della Sodexo e hanno contribuito alla crescita del prezzo del pasto. Le tariffe in realtà furono lasciate basse con un tasso di copertura per il comune ridicolo, perché si era in campagna elettorale e non si voleva che fossero aumentate. È facile oggi attaccare l'Amministrazione e fomentare ad arte i genitori, per aumenti dolorosi applicati ai servizi scolastici. Questo signore come risponderebbe oggi al revisore dei conti per le cifre che questa Amministrazione ha dovuto trovare per ripianare il bilancio fallimentare ereditato? Gori e accoliti cavalcano l'onda del malcontento originato proprio dalla loro sciagurata amministrazione che, non dimentichiamolo, ha lasciato tra l'altro in eredità la rilevante cifra di 1.500.000 € di debiti per un mutuo che peserà per 30 anni su tutti i cittadini!

Vogliamo rassicurare tutti che l'Amministrazione comunale sta lavorando per trovare una rapida soluzione, come già annunciato in Consiglio comunale, valutando la possibilità del "pagamento puntuale" (ticket). Sono previsti a breve incontri con la Sodexo che dovranno garantire soluzioni meno costose rispetto al costo forfettario attuale del pasto a mensa. Ciò anche perché le scelte perseguite da Pulcini, ripetiamolo ancora una volta, in pratica vincolano e legano le mani all'attuale Amministrazione.

Dobbiamo purtroppo oggi registrare che in tutta questa storia chi accusa non pensa agli utenti finali che sono i bambini, che questa Amministrazione invece ha sempre posto in primo piano. Ricordiamo infine a tutti che il servizio mensa fa parte integrante della didattica e della socializzazione dei bambini.