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Grottaferrata: ancora sangue su via XXIV maggio. L'auto gira su via Pavoni, lo scooter la centra: ferito un 20enne

GROTTAFERRATA (cronaca) - L'incidente ieri sera verso le 19,30: identiche modalità con i due sinistri mortali dello scorso aprile

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Ancora uno scontro, grave, su via XXIV maggio, all'altezza della maledetta svolta su via Umberto Pavoni.

Dopo i due incidenti mortali del 10 aprile, dove aveva perso la vita il 65 Marco Santarelli (LEGGI l'articolo) e del 17 aprile, dove invece era morto il 39enne Alessandro Chilelli (LEGGI l'articolo), ieri sera verso le 19,30 si è verificato un incidente con modalità molto simili ai precedenti anche se, fortunatamente, con esito meno drammatico.

La Mini condotta da una 50enne residente in via Pavoni che viaggiava in direzione di Frascati, all'altezza della svolta verso sinistra per imboccare la stretta stradina, ha rallentato ed ha iniziato a svoltare: in quel momento sopraggiungeva lo scooter Yamaha 125 guidato da un 20enne di Frascati che, in fase di sorpasso, si è trovato di fronte l'auto finendole contro.

Il giovane centauro è volato in aria ricadendo pesantemente sull'asfalto e solo il caso ha voluto che in quel momento non ci fossero altri veicoli in transito nel punto di ricaduta.

Sul posto sono arrivati nel giro di pochissimi minuti un'ambulanza del 118 che ha trasportato il ragazzo, con diverse fratture alle gambe ma a quanto risulta non in pericolo di vita, al Pronto soccorso dell'ospedale San Sebastiano di Frascati. Praticamente illesa la conducente della Mini, comunque in stato di choc.

Sono poi stati i carabinieri della Stazione di Grottaferrata ad eseguire i rilievi del caso e a ricostruire la dinamica di un incidente drammaticamente simile a quelli di aprile.

"Desidero far presente quanto sopra affinchè vengano controllati e perseguiti tutti quei motociclisti che prendono quel tratto di strada come prova del loro mezzo anche dalle forze dell’ordine o con autovelox", dice un residente della zona. "Ciò avviene in tutte le ore del giorno e della notte ed io abitando sul posto ascolto il rombo di questi temerari sperando nel bene comune", aggiunge.

Foto d'archivio

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