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Marino, ancora sul divieto di sosta su SS 140. Le riflessioni di due cittadini

MARINO (attualità) – il tema al centro della discussione

ilmamilio.it

Riceviamo e pubblichiamo:

“Sono un residente e contribuente del Comune di Marino.

L'anonimo autore del precedente articolo si dice soddisfatto di un divieto di sosta, affisso senza preavviso, per poter scorrere più velocemente su una strada (ricordiamo, ad alto rischio di incidenti ) senza il disagio delle portiere che si aprono e si chiudono.

Immagino che il signore di cui sopra, così attento al codice della strada, non si sia accorto del ponte pericolante a pochi metri.

Infine, l'anonimo autore è male informato: l'area parcheggio era stata già finanziata dalla Regione Lazio.

Dott. Gaspare Ferlita"

Leggi anche:  Marino, “Divieto di sosta sulla SS 140 è legittimo!”

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Riceviamo e pubblichiamo:

“La strada provinciale 140 è tristemente nota per una serie di questioni:

L’alta velocità di chi vi transita (addirittura Striscia la notizia fece un servizio) pur in presenza di semaforo e strisce pedonali. La oramai annuale chiusura del tratto verso Castel Gandolfo che limita il transito ai soli residenti sulla Statale, obbligando il Cotral e chi deve raggiungere il centro abitato ad un largo giro via Albano o attraverso la via dei Laghi. Tale divieto è peraltro ignorato dai più, nell’indifferenza della Polizia Provinciale.

La totale assenza di parcheggi per i residenti del primo tratto della strada, quello vicino alla Via Appia: nonostante le richieste, le istanze e le relative promesse, nessuna delle amministrazioni comunali e provinciali ha, nel tempo, ritenuto di risolvere un serio problema di sicurezza, soprattutto per chi ci abita. I parcheggi “regolari” più vicini sono al lago o a Frattocchie. Eppure i permessi per costruire sono stati regolarmente rilasciati e le relative opere di urbanizzazione avrebbero dovuto essere costruite.

Nel bel mezzo del mese di Agosto è stato apposto un cartello di divieto di sosta – rimozione e intimato ai residenti di non parcheggiare su quel tratto di strada. In discussione non è il provvedimento in quanto tale, ci sarà certamente una delibera che lo richiede, quanto l’assenza di alternative. I problemi non si risolvono a colpi di divieti e multe. Non si risolvono vessando i cittadini, obbligandoli a parcheggiare a chilometri di distanza. Non si risolvono ignorando le giuste istanze di vivibilità e sicurezza.

Certamente le macchine parcheggiate su quel tratto di strada sono irregolari, così come la estrema velocità di chi ci passa nell’indifferenza del divieto e della chiusura più a monte. E’ irregolare il passaggio di autoarticolati che fanno inversione allo svincolo che porta al lago. E’ irregolare la modalità con la quale – soprattutto nei week -end i motociclisti sfogano i propri cavalli motore in maniera irresponsabile.

Ciò che i residenti chiedono, con forza, è che tutte le istanze di sicurezza siano prese in considerazione. E risolte. Per i parcheggi, finalmente, con la predisposizione di un piano parcheggi di zona che sia fruibile e regolare. Che poi sia a lato della strada, in sicurezza, o nei terreni circostanti, saranno le amministrazioni preposte a determinarlo. Ma che si faccia subito, che di promesse ne abbiamo sentite troppe.

Carlo Musacchio"

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consorzio ro.ma