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Rincorsa alle elezioni Regionali: a marzo in lizza anche Nicola Marini e Fausto Servadio?

regione lazio colomboALBANO LAZIALE (politica) - Pochissime certezze e tante ipotesi: ma il voto del 2018 è di quelli che pesano parecchio

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Elezioni regionali, la politica dei Castelli Romani si mobilita. Sotto traccia, in silenzio, eppur si muove. Scampate, a quanto pare, le dimissioni anticipate del presidente Nicola Zingaretti, si può pensare con un po’ più di tranquillità alla campagna elettorale, che sfocerà con un probabile voto a marzo. Sei mesi per capire alleanze, candidature, liste e listoni, pronti a conquistare uno scranno in via della pisana, sede del consiglio regionale del Lazio.

Una partita apertissima con centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle più o meno alla pari. Tra i primi il papabile candidato governatore in pole position è il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che piace molto a FI e FdI: ad oggi l’ex allenatore del Trastevere Calcio fa il pesce in barile, ringrazia per le lusinghe politiche ma dice di pensare solo e soltanto alla ricostruzione della sua amata città, devastata dal terremoto un anno fa. Altro nome in voga in queste settimane è quello del senatore forzista Francesco Giro. In molti comunque sperano nella scesa in campo della leader Fdi Giorgia Meloni, esponente forte e in grado di catalizzare consenso unanime nel centrodestra. Il diktat, ad ogni modo, è evitare il fallimento delle elezioni comunali di Roma.

In casa di Pd e compagni, invece, il caos appare ancora calmo. La ricandidatura di Zingaretti va per la maggiore ma altri rumors non escluderebbero il sempreverde Enrico Gasbarra (personaggio non gradito agli schieramenti alla sinistra del Pd, tipo Smeriglio?). Anche nel quartiere generale grillino si comincia a fare sul serio. Primo step: le “legionarie” on-line, sul blog di Grillo. Al nome della parlamentare Roberta Lombardi (molto forte a Roma) si accostano quelli dei consiglieri regionali Valentina Corrado e Davide Barillari.

 

Dicevamo dei Castelli Romani. Di sicuro sulle candidature per un posto in Assise regionale c’è davvero poco di concreto. Per adesso appaiono scontate le ricandidature dei castellani Simone Lupi da Ciampino (Pd), Adriano Palozzi da Marino (FI) e Giancarlo Righini da Velletri (FdI). Un pensiero, inoltre, sembrerebbero farlo anche alcuni big istituzionali dei Castelli. Ad esempio, il presidente del consiglio comunale di Velletri, Daniele Ognibene, alfiere di un Mdp che comunque nonostante i modestissimi valori nazionali ai Castelli romani tra Rocca di Papa e Velletri si è ben radicato pescando a piene mani nel Pd? Il primo cittadino veliterno, Fausto Servadio? Per ora tutto tace. Qualche rumor arriva anche da Albano Laziale: possibile una candidatura tra le fila del Pd del sindaco Nicola Marini, ormai al giro di boa del secondo mandato amministrativo e quindi pronto al salto regionale? Fantascienza? Verità? Una eventuale candidatura con conseguente elezione di Marini, manderebbe la città di Albano al voto e in casa Pd si aprirebbe la partita per la successione con le primarie prima eventualità da affrontare: in quel caso qualche ipotesi si potrebbe già fare. I vari Luca Andreassi, Massimiliano Borelli e Gabriele Sepio attendono gli eventi...