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Antrace Grottaferrata, incontro pubblico in Comune: "Rischio oggi quasi zero"

sigismondi mostarda andreottiGROTTAFERRATA (cronaca) - Sindaco Andreotti, direttore generale della Asl Rm6 Mostarda e direttore del Dipartimento prevenzione Sigismondi

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Un incontro pubblico promosso dal sindaco Luciano Andreotti nell'Aula consiliare di Palazzo Consoli per fare il punto della situazione sull'allarme antrace di cui si parla ormai da una settimana.

---->>> LEGGI l'articolo esclusivo del 1 settembre 2017

Dopo l'ammissione da parte della Asl Rm6 dei due contagi che hanno interessato, con malattia cutanea, un allevatore ed un veterinario Asl infettati (e già guariti dopo le cure ricevute allo "Spallanzani" di Roma) proprio da uno dei 13 bovini morti a metà agosto (LEGGI l'articolo di ieri), oggi si è fatto il punto della situazione.

In Aula insieme al sindaco Luciano Andreotti anche il direttore generale della Asl Rm6, Narciso Mostarda e il direttore del Diparimento prevenzione Mariano Sigismondi. "Appena avuta notizia dalla Asl Rm6 mi sono attivato insieme agli uffici per affrontare l’emergenza e informare ai cittadini, comunicando anche agli altri Comuni limitrofi", ha aperto Andreotti.

"Il fatto importante - ha aggiunto Mostarda - è il fatto che le istituzioni di fronte ad un fatto importante hanno immediatamente reagito ed affrontato il problema, mettendo in campo strategie per inibire la diffusione del batterio. Di fatti, ad oggi, la situazione è stata straordinariamente arginata e tra pochi giorni potremo dire che è stata superata. Va anche rilevato che questa zona storicamente, nei decenni passati è stata spesso oggetta di carbonchio ematico. Le persone colpite dall'infezione, un nostro veterinario ed un addetto dell'allevamento, sono state immediatamente trattate".

incontro antrace1"Il rischio oggi è quasi zero - ha aggiunto il direttore generale -, non c'è alcuna epidemia. Dal 25 agosto non ci sono stati altri casi: entro pochi giorni l'ordinanza del sindaco potrà essere rimossa". Ma di quale contagio si parla? "Da animale ad animale e con contatto diretto con carni infette. Zero è il rischio di contagio per contatto diretto uomo-uomo".

"Ci siamo trovati di fronte ad un caso che non avevo mai visto di persona - ha aggiunto Sigismondi - ma posso dire che questo è un esempio di efficienza delle istituzioni sanitarie e pubbliche. L'antrace sporiforme teme aria e luce e si sviluppa in ambienti anaerobi, quali le carcasse degli animali. E' bene sottolineare però che l'allevamento dove si sono verificati i casi di antrace non potrà inviare carni al macello per un lungo periodo né produrre latte. La zona infetta è stata perimetrata molto ampia per questioni cautelative e siamo stati attenti a non includere abitazioni perché non c'era motivo. Coltivatori e allevatori esterni alla zona infetta non corrono alcun pericolo, né tantomeno per l'acqua profonda. I temporali dei giorni scorsi hanno prodotto un'azione di dilavamento e risanamento del terreno sufficiente". Quali gli animali recettivi della malattia? "Cani e gatti non corrono particolari rischi o comunque per lievi patologie. I cinghiali in genere sono resistenti a questa patologia".

"Il nostro compito - ha aggiunto infine Sigismondi - è ora cercare di capire, insieme all'Istituto zooprofilattico, quali siano stati i motivi che hanno determinato questa situazione, per metterci al sicuro in futuro. Si tratta comunque di una malattia molto rara. Confermo che siamo ormai alla coda del problema, credo che si possa uscire da questo incontro con idee più chiare e notizie più rassicuranti. Sui prati del Tuscolo potremo tornare con sicurezza tra qualche giorno".

In Aula consiliare presente anche il sindaco di Monte Compatri Fabio D'Acuti, alcuni consiglieri comunali ed assessori di Grottaferrata e una rappresentanza dei Guardiaparco.

"Possiamo raccogliere uva ed olive?", hanno chiesto alcuni cittadini. "Non c'è alcun problema, mi sento di rassicurare", ha replicato Sigismondi.

Nessun rischio per letami, acqua e Mostarda ha anche smentito la circostanza - smentita dallo stesso Parco - del contagio che avrebbe interessato 15 guardiaparco. In Aula toni a tratti concitati per la presenza di molti residenti della Molara, ma tutto è filato liscio.

Commenti   

0 #1 Piero quercia 2017-09-11 23:06
I antrace era considerato arma biologica bisogna stare molto attenti e capire subito l origine...Non penso terroristica perché anticamente c'era già stata...penso più a pratiche e discariche illegali?fateci sapere presto
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