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Ciclismo: Felice Gimondi fra i grandissimi insieme a Coppi e Bartali, non esattamente un “eterno secondo”

SPORT (ciclismo) - ha vinto Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta

ilmamilio.it

Se n’è andato all’improvviso a 76 anni il campionissimo del ciclismo, Felice Gimondi, stroncato da un infarto che non gli ha lasciato scampo, mentre trascorreva un pomeriggio di mare nei suggestivi Giardini di Naxos in Sicilia. Avrebbe compiuto 77 anni a settembre.

Una delle sue tante fughe inaspettate, l’ultima. Già, perché Felice Gimondi può essere tranquillamente inserito nell’olimpo dei più grandi di sempre, insieme a Coppi e Bartali. Chi lo ha definito “eterno secondo” evidentemente ha dimenticato uno straordinario palmares con tre vittorie al Giro d’Italia (1967, 1969 e 1976), un successo al Tour de France e uno alla Vuelta. È stato fra i sette corridori ad aver vinto tutti e tre i grandi giri. Ha vinto in tutte le maniere: in fuga, da scalatore, in volata e nelle corse a cronometro. Nelle classiche vanno menzionate le vittorie nella Parigi – Roubaix, alla Milano – Sanremo e nel Giro di Lombardia.

Successi che valgono doppio visto che Felice Gimondi ha corso in concomitanza con l’epoea del “cannibale” Eddy Merckx. E comunque Gimondi fu uno dei pochissimi in grado di tenergli testa e batterlo.

Dopo il ritiro da corridore vinse anche da dirigente sportivo. Da presidente della Mercatone Uno – Albacom vinse nel 1998 il Tour de France con Marco Pantani.

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