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Grottaferrata: la curiosa gestione della popolar cultura paesana

GROTTAFERRATA (politica) - Eventi, locandine, serate sexy e San Nilo. Andreotti e Vergati cosa dicono?

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Può una delibera di interesse diventare un atto di assegnazione? Può un evento essere affidato - a quanto pare - senza una gara, di una effettiva sfida tra due o più concorrenti?

Può, ancora, girare sui social una locandina che reca il logo del Comune di Grottaferrata, a mo' di patrocinio quando, in effetti, non sembra esserci stata alcuna assegnazione formale ed alcuna concessione di patrocinio?

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E ancora: può essere organizzato nei giorni della ricorrenza di San Nilo, da sempre molto sentita dalla popolazione criptense, un evento denominato "spettacolo sexy", con tanto di immagine di ragazza avvinghiata al palo da lap dance? Evento questo che per il momento sembra sparito.

A Grottaferrata va così, come d'altra parte era andata in questi ultimi anni di Amministrazione Andreotti. Ed ogni istanza di trasparenza, richiesta di chiarimenti era caduta nel vuoto.

C'è da chiedersi quale sia il target culturale e procedurale che l'Amministrazione del sindaco Andreotti e soprattutto del competente assessore alla Cultura Luciano Vergati intendono continuare ad adottare. Ma anche quale sia la linea comunicativa, interna ed esterna che si intende seguire. Quali sono insomma le intenzioni per la gestione della popolar cultura paesana?

Domande che anche in altre occasioni erano state poste e che mai hanno avuto risposta. Ma a Grottaferrata, come si sa, ubi major, minor cessat.

Finché il sistema tiene e la ruota gira.

 

consorzio ro.ma