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Regione, Cacciatore (M5S) su crisi governo Conte: “Serve responsabilità, evitare un nuovo ventennio al Paese”

REGIONE (politica) - la nota politica del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Marco Cacciatore

ilmamilio.it

Sulla complessa situazione politica nazionale è intervenuto anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, originario di Marino, Marco Cacciatore.

“È più importante conseguire risultati che possono cambiare in meglio la vita dei cittadini, o fare barricate per definizione senza valutare se, magari anche servendosi delle esigenze di chi deve riaccreditarsi nell'immaginario, ci sono i margini per far votare nostri punti programmatici o esigenze richieste dalle comunità? Fa accordi inaccettabili chi dall'opposizione, cerca di servirsi di tutti i mezzi strategici per migliorare la vita associata dei Cittadini propri simili? – ha esordito il pentastellato - Questo tradisce i nostri principi? E fare bagarre senza tentare di rendere percorribili i risultati che ci chiedono i Cittadini, rispetta invece i nostri principi? Se sì, fare le barricate senza mai tentare di conseguire risultati tangibili e nero su bianco, che possono portare a un sensibile e concreto cambiamento, oltre al fatto di non avere conflitti di interesse, in cosa si distingue dalla solita politica? Di certo non si distingue per il contributo che si rende alla vita della società civile in termini di risultati tangibili, che per chi vive nelle Istituzioni si ottengono per alzata di mano e, se sei all'opposizione, passano necessariamente per convincere le forze di Maggioranza ad alzare la mano insieme a te. Siamo o non siamo cittadini al governo, che non rappresentano ma si fanno portatori direttamente degli interessi della cittadinanza, senza portare acqua al mulino dei soliti noti? Quindi, valutiamo risultati alla mano e alla fine di ogni esperienza i Portavoce, senza darci a bagarre inutili all'interno: perché, soprattutto oggi, proprio non servono. 
Il governo "giallo-verde" ha incontestabilmente conseguito alcuni successi (reddito di cittadinanza anche se da perfezionare e concretizzare, decreto dignità, quota 100, riduzione della disoccupazione su tutti), ma oggi sono evidenti alcuni errori strategici commessi dal MoVimento, che tuttavia resta la parte propulsiva del governo, quella che ha ispirato il 100% di quei risultati.

sagra porchetta ilmamilio

È stato per molti aspetti però un annus horribilis, dove abbiamo toccato con mano cosa significa la farsa della politica, fino a che punto chi parla alla pancia sa mascherare di nuovo il peggio del vecchio, servendosi del tuo potenziale e facendo passare per paradosso la tua genuinità come ingenuità, appropriandosene per affermare e al contempo celare la sua natura di portacqua al mulino delle solite oligarchie sociali, in particolare quelle economiche, finanziare e (im)prenditoriali (mi riferisco a quegli imprenditori che, perdendo la loro radice costituzionale, che li dovrebbe vedere puntare al profitto ma parallelamente all'utilità sociale, diventano "prenditori" e sono, insieme alle classi politiche e burocratiche degli ultimi decenni, la gran parte dei mali di questo Paese).

Ebbene, dopo questa fase discendente, dimostrando di anteporre i cittadini all'immagine e alle esigenze di propaganda, siamo chiamati a dimostrare responsabilità istituzionale: a dimostrare che i cittadini al governo sanno essere più competenti di molti politici della vecchia guardia (in molti casi non ci vuole molto) e addirittura sanno essere anche più attaccati alle istituzioni, perché li collega alle istituzioni un senso di sacralità della cosa pubblica, che è alla base del proprio movente politico.
Ora dobbiamo risparmiare al Paese il terzo ventennio dopo quello mussoliniano e quello berlusconiano. Da Roberta Lombardi si può imparare il pragmatismo, ferma restando l'assenza totale di ogni conflitto di interesse: elemento che l'ha resa portavoce disinteressata a ogni forma di arricchimento personale, così come ad ogni velleità di mera immagine, per darsi anima e corpo al miglioramento della quotidianità a vantaggio dei cittadini.
Costi quel che costi, evitiamo il nuovo e più pericoloso fascismo che l'Italia abbia mai vissuto: memori che il fascismo si è generato da un ex-socialista, che solo una volta asceso al governo è stato affiancato dalle gerarchie sociali, mentre questa variante di fascismo, oggi partirebbe già arroccata su posizioni oligarchie. Capitanato da un capitano che è già subalterno ai capitani d'impresa o ancor più e peggio di Finanza, prima ancora di mettere in pratica la sua agenda politica.

Io sto con gli Italiani che imparano dagli errori della propria storia; sto con chi si spende, coi suoi limiti e chiedendo scusa se sbaglia, anima e corpo a servizio dei Cittadini; sto con chi da essere umano è mosso dal voler essere umano, per riportare le Istituzioni appannaggio della cittadinanza (datrice di lavoro dei politici) e ancor di più del popolo (nostro Sovrano).

Non per tendere al "meno peggio", ma per evitare il peggio del peggio,  restiamo umani: salviamo l'Italia e non più il Min. Salvato”.

consorzio ro.ma