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Detrazioni fiscali per gli ascensori: guida informativa sulle agevolazioni fiscali

soldi ilmamilioFRASCATI (attualità) - I vantaggi a disposizione in caso di installazione di elevatori

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Quando si deve installare un ascensore è prevista una spesa non indifferente, specie nel momento in cui questo lavoro è incluso in un piano di ristrutturazione più ampio, ma come riuscire ad abbattere queste spese? Per chi sceglie di mettere un ascensore o di comprarne uno nuovo, devi sapere che lo stato italiano offre diverse agevolazioni. Ma quali sono le principali? Scopriamole insieme!

Bonus ristrutturazione e ammodernamento: come funziona?

Chi sceglie di effettuare dei lavori di recupero sulle unità abitative condominiali o private, lo Stato Italiano come previsto dall’articolo 16-bis del decreto del presidente della repubblica 917/86 è possibile accedere a una detrazione Irpef pari al 36% delle spese che si sono sostenute. La detrazione è prevista sino a un ammontare massimo di 48 mila euro per le unità immobiliari.

Tuttavia, se scegli di acquistare un nuovo ascensore o rimodernare quello preesistente, ad esempio affidandoti a ditte come Alfa Elevatori, sino al 31 dicembre 2019 potrai aumentare il valore della detrazione fino al 50% su un importo massimo pari a 96 mila euro.

Dopo questa data si tornerà invece a una detrazione del 36%. La detrazione Irpef prevede un rimborso della somma detratta in 10 rate annuali, che verranno accreditate al richiedente nel momento in cui si effettua la dichiarazione dei redditi.

Agevolazioni IVA per l’installazione di ascensori

Oltre alla detrazione IRPEF si può ottenere un altro beneficio dal punto di vista fiscale nel momento in cui si acquista un ascensore o un montacarichi da ditte specializzate come Alfa Elevatori, quest’agevolazione in particolare è l’Iva al 10%. Infatti, lo stato prevede un abbattimento dell’IVA dal 22 al 10% sui beni significativi.

Per beni significativi s’intendono tutti quelli previsti per le opere di manutenzione straordinaria e per riuscire a sostituire o rinnovare parti delle abitazioni o degli edifici, oppure per la realizzazione di nuovi servizi.

L’IVA al 10% è concessa anche quando si soffre di handicap, nel momento in cui si acquista un ascensore, magari per agevolarsi l’accesso al secondo piano della propria abitazione. Oltre all’IVA al 10% i portatori di handicap, che hanno ottenuto l’accesso alle regolamentazioni della legge 104/92, e tutti coloro che hanno un’invalidità riconosciuta, hanno la possibilità di accedere anche a una detrazione IRPEF del 19%, che viene fruita nella parte di spesa che eccede la quota spesa già assoggettata alla normale detrazione del 50%. Quindi è possibile in questo caso ottenere una detrazione totale pari al 69%.

I vantaggi in caso d’abbattimento delle barriere architettoniche

I proprietari di un’attività o di un luogo pubblico possono ottenere invece l’IVA agevolata al 4% nel caso in cui l’installazione dell’ascensore sia destinata all’abbattimento delle principali barriere architettoniche.

L’aliquota agevolata al 4% quindi è prevista anche se l’acquirente non è in sé un portatore di handicap. Infatti, questa legge è stata fatta appositamente come contributo per riuscire ad eliminare i contributi pubblici che vengono erogati dalla Regione di competenza. Quindi per ottenere l’IVA agevolata al 4% è necessario fare la richiesta al Comune nel quale è locato l’immobile. Questi contributi oltre che per le attività private e i luoghi pubblici, sono destinati anche a coloro che hanno un condominio o che ricoprono il ruolo di amministratore. Il contributo dell’IVA al 4% si unisce anche alla detrazione Irpef pari al 50% sino al 31 dicembre 2019.

Come richiedere le agevolazioni?

Ma come è possibile ottenere queste detrazioni e agevolazioni nel momento in cui si acquista un ascensore?

Nel caso di detrazione Irpef è necessario conservare tutte le fatture che sono state pagate durante il periodo di ristrutturazione. Le fatture devono essere pagate con un metodo di pagamento rintracciabile quindi attraverso bonifico o assegno bancario per riuscire a permettere poi all’Agenzia delle Entrate di effettuare il controllo sull’avvenuta transazione.

Per avere queste agevolazioni oltre agli scontrini o alle fatture è necessario anche inserire i dati all’interno della dichiarazione dei redditi. Quindi al suo interno andranno inseriti i dati catastali dell’immobile e anche quelli che sono richiesti per la detrazione. Inoltre, bisognerà anche dichiarare qual è l’impresa a cui sono stati commissionati i lavori e il motivo della ristrutturazione. La detrazione come accennato, si può ottenere sia per l’acquisto di nuovi ascensori sia in caso d’interventi su delle macchine già esistenti.

Per quanto riguarda l’agevolazione IVA nel caso in cui sia richiesta da una persona disabile per migliorare le sue condizioni abitative e di movimento all’interno di una casa privata, bisognerà consegnare all’azienda e al momento dell’acquisto un modulo dove indicare i propri dati personali, il tipo di handicap dal quale si è affetti e la firma dell’intestatario. Il modulo può essere compilato con l’autocertificazione, nella consapevolezza che le informazioni su di esso verranno poi verificate dagli organi preposti.

Per l’IVA al 4% la richiesta per l’agevolazione invece va posta dagli amministratori di condominio o dai proprietari di immobili pubblici, attività commerciali ecc…direttamente al Comune di appartenenza, sarà questo poi a concedere l’agevolazione prevista per l’installazione di ascensori al fine di abbattere le barriere architettoniche.