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Grottaferrata, Garavini (Faro) in aula al sindaco sul caso Di Bernardo: ”Ignote motivazioni revoca”

GROTTAFERRATA (attualità) – Il consigliere comunale di maggioranza critico. Pavani ufficializza distacco da Giunta Andreotti. Il sindaco replica: “Volendo posso stare anche senza assessore”

ilmamilio.it

Come si prevedeva, il primo consiglio comunale utile dopo la cacciata di Di Bernardo dalla Giunta Comunale ha portato il caso in aula. Nel frattempo è arrivata l’ufficialità della costituzione del gruppo consiliare ‘Altri orizzonti per Grottaferrata’ da parte della consigliera comunale Veronica Pavani. La Pavani ha così lasciato la lista ‘Andreotti sindaco’, come già annunciato oltre un mese fa dopo il siluramento dello stesso Di Bernardo.

Leggi anche: Grottaferrata: terremoto in maggioranza, dopo il siluramento di Di Bernardo Veronica Pavani forma il gruppo "Altri orizzonti"

Che le tensioni interne fossero ancora vive è noto, ma ora hanno avuto modo di palesarsi con l’intervento di un altro consigliere comunale di maggioranza, Massimo Garavini de 'Il Faro'. “Sindaco, la vogliamo fare questa verifica interna o no?”, ha chiesto l’esponente. “Di Bernardo – ha detto - era espressione del Faro e ha avuto riconoscimenti per il suo lavoro a livello regionale, dai presidi delle scuole, dalle associazioni, dal mondo giovanile. A oggi non risultano chiare le motivazioni profonde della revoca. La presunta staffetta non è mai avvenuta ed è passato un mese e mezzo. Chiediamo quindi quale necessità ci sia stata di fare questa di revoca”. A questo punto Garavini si è rivolto al primo cittadino: “Lei sorride, ma non è piacevole parlare mentre hai davanti qualcuno che sorride”. Poi ha proseguito: “E’ forte il dubbio che la revoca rappresenti qualcosa di diverso. Chiediamo con forza, come Faro e come Altri Orizzonti, una verifica immediata”.

Anche il consigliere comunale del PD, Fabrizio Mari, ha voluto soffermarsi nelle sue interrogazioni sulla vicenda: “Innanzitutto – ha detto con un pizzico di ironia - sono lieto di rivedervi tutti visto che dall’ultimo consiglio comunale sono passati quasi tre mesi. Quanto a quello che ha accaduto all’interno della maggioranza sarebbe opportuno aprire un dibattito su cosa è avvenuto. Se fossero solo beghe interne non interesserebbero nulla, ma quanto successo ha provocato uno stallo delle attività politiche e amministrative. Per quasi un mese non sono state approvate delibere. Ciò che abbiamo compreso è che in fondo questa giunta non è così tanto civica. Quando sento parlare di staffette sembrano i modi della prima repubblica o da manuale Cencelli”.

Il sindaco Andreotti ha replicato a entrambi, ma in particolar modo a Garavini: “Io volendo posso anche operare senza assessore. Posso lavorare con tre assessori, con uno o solo con i dirigenti se li avessi. Aspetti politici vanno chiariti, fino a un certo punto. Sulla revoca all’assessore sono stato chiaro: motivazioni sono sui comunicati e sul sito. Né più, né meno. La verifica già c’è stata, ci siamo incontrati più volte e se vorrete continueremo a discutere.”.

Non proprio sereno dunque il clima all’interno di quella che parrebbe ormai una maggioranza con due battitori estremamente liberi – Massimo Garavini e Veronica Pavani – che già alla prima occasione (la Pavani ha portato un inciso sulla programmazione culturale che è stato aspramente criticato da Andreotti e dall’Assessore Vergati) non hanno mancato di far sentire i propri pareri. Decisamente autonomi.

consorzio ro.ma

Commenti   

0 #1 grottaferratamia 2019-07-26 12:40
ok, il sindaco non ha bisogno dell'assessore mancante...ma chi sta svolgendo il ruolo dell'assessore?
che significa che può operare solo un assessore...che gli altri sono improduttivi? è un avviso che stanno per essere defenestrati? il sindaco è cosciente del fatto che ha vinto le elezioni in un contesto di squadra (che include giunta e. a questo punto anche consiglieri maggioranza) oppure pensa di averle vinte perchè è bello (si fa per dire...)?
l'ultimo sindaco accentratore è stato sfiduciato a malomodo.
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