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Allarme antrace Grottaferrata: confermata zona infetta fino al 15/9. La Asl: "Contaggio umano solo per contatto diretto". I dubbi sulla vicenda

GROTTAFERRATA (attualità) - A 4 giorni dall'ordinanza del sindaco Luciano Andreotti non si registrano nuovi casi di contagio. Ma le precauzioni restano

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Resta alta l'attenzione sul fronte dell'allarme antrace alla Molara. La questione, portata alla ribalta da ilmamilio.it a seguito della pubblicazione sul sito istituzionale dell'ordinanza con la quale il sindaco Andreotti, su indicazione della Asl Rm6, ha perimetrato la zona infetta il 1 settembre scorso, continua inevitabilmente a tenere banco.

--->>> LEGGI l'articolo del 1 settembre

La buona nuova è che, come confermano dal dipartimento Prevenzione della Asl Rm6, in questi ultimi giorni non si sono registrati altri casi di contagio: nessun altro bovino morto dopo i 12 stroncati dal carbonchio ematico di metà agosto né tantomeno nessuna segnalazione di infezione relativa ad altri animali, uomini compresi.

Il personale veterinario entrato a contatto con i capi di bestiame morti e gli stessi allevatori restano monitorati e finora non si segnalano problematiche.

FINO A QUANDO LA ZONA INFETTA? - "Come espresso nei giorni scorsi - dice proprio Mariano Sigismondi, direttore del dipartimento Prevenzione - la legge prescrive la permanenza delle ordinanze sindacali per 15 giorni dopo l'ultimo caso conclamato della malattia. In via ulteriomente cautelativa riteniamo di estendere la prescrizione fino almeno al 15 settembre".

CONTAGIO - A mettere ancora una volta fine alle chiacchiere social che in questi giorni stanno invadendo la rete, è lo stesso Sigismondi. "Il contagio per gli animali, uomini compresi, può avvenire solo per contatto diretto. Spiego meglio: i bovini morti nelle scorse settimane hanno ingerito le spore mentre mangiavano l'erba. La diffusione delle spore di antrace di questo genere per via aerea è altamente improbabile". Insomma: per contrarre la malattia, bisogna ingerire le spore.

In questi giorni, proprio a seguito dell'ordinanza del sindaco, gli allevatori stanno provvedendo a sanificare stalle, materiali, attrezzature ed aie così come prescritto. "Le spore - spiega ancora Sigismondi - all'aria aperta vengono naturalmente sterilizzate dagli agenti atmosferici e dal sole".

I DUBBI - L'intera vicenda però continua ad alimentare la preoccupazione dei cittadini e lo stupore da parte di molti. Non solo. Nel mirino, e più volte, è finito anche il sindaco di Grottaferrata Luciano Andreotti che non avrebbe diramato con sufficiente diffusione l'ordinanza e dunque l'allarme in atto. "Con l'antrace non si scherza", dicono in molti.

Di fatto, nonostante le rassicurazioni dello stesso sindaco (LEGGI l'articolo del 2 settembre), le perplessità sull'effettiva pericolosità di una situazione sulla quale per almeno 2 settimane nessuno ha detto nulla, permangono.