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Puzza e aria irrespirabile tra Colonna, Monte Compatri e San Casareo: cittadini infuriati, sindaci sul piede di guerra

incontro puzza colonnaCOLONNA (attualità) - Martedì l'incontro pubblico per un problema che si trascina da settimane

ilmamilio.it

“Da circa quindici giorni l’aria si fa irrespirabile dalle tarde ore della sera fino a notte inoltrata – spiega Roberto Rosini, residente a Colonna e promotore dell’assemblea pubblica svoltasi martedì 2 luglio a Colonna –. Non sappiamo ancora da dove provenga la nube, ma dobbiamo chiudere le finestre perché la puzza porta a irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie”.

Il fenomeno notturno della nube nera dal fumo denso e acre che sembra provenire dall’area industriale di San Cesareo sta facendo il giro dell’etere e, grazie ad un gruppo pubblico su Facebook, “Colonna in Rete”, comincia ad avere un importante riscontro. Le numerose segnalazioni e istanze da parte dei cittadini, inoltrate ai Comandi dei Carabinieri e alla Polizia Locale dei Comuni interessati, hanno portato anche i sindaci a prendere provvedimenti.

 

Nell’assemblea pubblica di martedì scorso erano oltre duecento i cittadini che sono intervenuti, tante le testimonianze e le proposte di azione.

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“Con l’esposto inviato agli inizi di questa settimana, la prima cosa che abbiamo chiesto è l’installazione di centraline durante la notte, in maniera prolungata – aggiunge Riccardo Bartoli, vicesindaco di Colonna. – Vogliamo portare avanti la battaglia insieme a tutti i cittadini. Venerdì sera scorso ero con un altro cittadino di Colonna e ci siamo affacciati dal campo sportivo: la nube c’era e la situazione comincia a farsi insostenibile”.

Anche a San Cesareo si muovono le istituzioni. “In seguito alle numerose segnalazioni ricevute tramite PEC – conclude la sindaca di San Cesareo, Alessandra Sabelli, – lunedì 1 Luglio ho inoltrato, in qualità di sindaco e a tutela dell'igiene e della salute pubblica dei miei concittadini, una PEC agli Enti ed Autorità preposte al fine di intervenire tempestivamente. Vogliamo vederci chiaro e, prima di tutto, vogliamo avere la certezza di chi sia responsabile di questi odori insopportabili”.

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