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Rocca di Papa, Iadecola (Pro Case): "Solidarietà al comandante Gatta. Obbligo ricostruire quanto accaduto il 10 giugno"

ROCCA DI PAPA (attualità) - Una nota del presidente del comitato

ilmamilio.it - nota stampa

"In merito all’esplosione del 10 giugno ho letto su un giornale di alcune testimonianze di dipendenti comunali, che avrebbero affermato che un Vigile Urbano avrebbe detto loro di restare ognuno ai propri posti nonostante il forte odore di gas negli uffici comunali. Premettendo che esprimo la massima solidarietà al comandante Fabrizio Gatta, peraltro rimasto ferito, finito preda di una ricerca spasmodica e indegna di un capro espiatorio, come nel caso della fuga degli operai poi smentita dalla stessa Procura".

"Detto questo, faccio alcune considerazioni: ammesso e non concesso che sia accaduto quanto è stato scritto sulle pagine del quotidiano, è possibile che le decisioni siano state prese in autonomia senza un consulto con gli amministratori presenti in Comune? Possibile che nessuna di queste persone abbia chiamato tempestivamente i Vigili del Fuoco nonostante il fortissimo odore di gas? Perché non è stato messo in atto per tempo il protocollo di evacuazione? In Comune sembrerebbe fosse presente anche l’attuale vicesindaco Veronica Cimino, alla quale a freddo chiediamo di ricostruire alla cittadinanza l’accaduto".

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"Dovrebbe essere un atto dovuto, visto che l’esplosione ha messo in ginocchio tutta la città. Un altro aspetto che trovo inquietante e assolutamente fuori luogo sono le parole inaccettabili, da parte di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, nei confronti degli oppositori dell’attuale maggioranza. Ho assunto posizioni molto critiche nei confronti dell’operato della giunta rappresentata sino al 10 giugno da Emanuele Crestini e oggi da Veronica Cimino. Le rimostranze sono state sempre di natura politico – amministrativa, pertanto ritengo assolutamente fuori luogo chi incita all’odio e alla vendetta. Invito questi signori a spendere le loro energie per ricostruire la verità”.

Così in una nota Alessio Iadecola, presidente del comitato Pro Case.

 

 
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