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Da luglio chiude anche il centro analisi sangue di Frascati. Prosegue smantellamento sanità castellana

laboratorio analisi1 frascati ilmamilioFRASCATI (attualità) - Identica sorte per la struttura di Anzio. Nuovi disagi e lungaggini in arrivo per gli utenti

ilmamilio.it

E’ del 2014 un Decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio, rimasto in sospeso fino ad oggi, che prevede la chiusura dei centri di analisi (centrali) del sangue della Asl Roma 6. Un accorpamento che, secondo il parere di esperti e medici, penalizza fortemente la Asl Roma 6 che non avrà più un laboratorio centrale specializzato di riferimento e dovrà dividere i suoi prelievi tra Roma e Latina.
Una situazione considerata grave e fuori luogo da tutti gli addetti ai lavori sia per l’impossibilità di avere risposte tempestive, sia perché il materiale soggetto a lunghi spostamenti, al traffico e alle temperature, può essere alterato irrimediabilmente.
consorzio ro.ma
In Parlamento c'è stata nei giorni scorsi anche una interrogazione parlamentare redatta dall'onorevole Saccone dell'Udc. Una polemica già sollevata in passato quella dei centri analisi, a cui non è stata trovata alcuna valida soluzione. Dopo le polemiche e dopo la realizzazione del nuovo ospedale dei Castelli aperto di recente, nato con il progetto di un laboratorio ad hoc, ad oggi la struttura è solo depotenziata e sono rimaste operative solo le analisi di urgenza.
"La Direzione Asl diceva che avrebbe fatto l’impossibile per aprire proprio presso il nuovo ospedale un vero e proprio Hub di Analisi Cliniche, dice un operatore sanitario, che avrebbe potuto essere una soluzione valida e vicina anche per Anzio e Nettuno. Di fatto, invece, c’è stato un accordo della Regione con la Asl Roma 2 per concentrare tutti i prelievi al Pertini e al Sant’Eugenio. Non solo tutti e due su Roma 2, due Hub di Analisi grandi nello stesso territorio e nella Asl Roma 6 neanche uno, ennesimo atto di scarsa considerazione della Direzione generale Asl per un territorio che sembra avere meno diritti degli altri".
Una situazione assurda che, tra l’altro, certamente non comporta risparmi. Ora i campioni di sangue, da quanto si apprende dagli stessi operatori sanitari specializzati, saranno costretti a lunghi viaggi. Le apprensioni già manifestate da alcuni sindaci e dagli utenti sono state respinte al mittente dal direzione,  che minimizza dicendo che per gli utenti non cambierà nulla, saranno solo i campioni a spostarsi conservati con mezzi all’avanguardia. "Resta sorprendente che costi meno avere autisti che ogni giorno fanno centinaia di chilometri per portare il sangue in centri a oltre 60 km piuttosto che lasciare aperti i laboratori interni ", dice un addetto ai lavori.
danilo boxeDa fine luglio anche Frascati (via Enrico Fermi) ed Anzio saranno costretti a rispettare questo protocollo ed è inutile dire che quello che temono gli esperti della materia è che la qualità di alcune analisi verrà persa nel trasporto, che i malati oncologici non avranno più la possibilità di avere l’emocromo entro le 11 come è sempre accaduto fino ad oggi, della stessa giornata del prelievo come anche quelli che eseguono l’INR e che i costi del servizio non solo non verranno tagliati ma lieviteranno visto che serviranno più mezzi per il trasporto con autisti e che si dovrà pagare il 2% per le analisi inviate. Inoltre i pazienti ricoverati avranno solo le analisi urgenti, tramite alcuni laboratori interni agli ospedali,  ma tutto il resto dovrà essere inviato al Sant’Eugenio.
190620 sfaccendatiInfine, il nuovo ospedale dei Castelli sarà una struttura monca visto che non avrà un laboratorio centralizzato adeguato alle esigenze dei clinici. Tra i primi centri a chiudere, come detto sopra, sarà quello di Frascati, che lascia scoperti tutti gli ospedali dei Castelli e molti altri ambulatori del territorio. Una situazione che lascia sorpresi anche alla luce dei costi elevatissimi che si dovranno sostenere per spostare i campioni in condizioni idonee, fatto comunque non garantito visto il clima, le distanze, il traffico perenne. Il centro analisi di Frascati fino ad ora, negli scorsi anni, ha sempre fatto circa 3 milioni e mezzo di analìti, tra analisi sangue, biopsie e altri esami specializzati. 
"Si continua a sguarnire la sanità dei Castelli Romani, senza nessuna riserva e senza confrontarsi con i sindaci, i consiglieri regionali, gli amministratori locali e soprattutto con gli addetti ai lavori ", ha detto un operatore sanitario che da oltre trent'anni lavora in questo importante settore.