I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Porte Aperte Frascati, fallimento Sts srl ed altre amenità. "Siamo stufi"

porte aperte frascatiFRASCATI (politica) - Una nota di commento ai fatti degli ultimi giorni

ilmamilio.it - nota stampa

Da "Porte aperte Frascati" riceviamo e pubblichiamo.

"E’ fallita la STS.

La società a capitale pubblico che, nell'immaginario collettivo – ma, di fatto e in più occasioni - aveva, per ben oltre 10 anni, preso il posto dell'Amministrazione Comunale nella gestione di Frascati.

Chi amministrava l'STS, si diceva, governava Frascati,.

Ora è rimasta la sua erede, l’Azienda Speciale; ma anch’essa, pur se, solo 4 anni fa, dichiaratamente fatta nascere "pulita", non sembra godere di ottima salute.

Come cittadini non siamo preoccupati... siamo stufi!!!

Siamo stufi che i conti del Comune siano sempre in rosso, e non da oggi.

consorzio ro.ma

Siamo stufi che un Comune, in una delle zone più belle e più ricche d'italia, sia costretto a ricorrere al cosiddetto "predissesto".

Siamo stufi del fatto che la preoccupazione, se non addirittura il terrore – reale, o ingenerato ad arte – di essere licenziati, con cui tanti dipendenti dell'Azienda Speciale, ogni giorno iniziano a lavorare, si rifletta poi negativamente sulla qualità dei servizi prestati ai cittadini. 

Ma siamo soprattutto stufi del gioco delle parti al quale, ormai da tempo, siamo costretti ad assistere, in cui tutti accusano tutti, ciascuno dimenticando, stranamente, il ruolo ricoperto nella vicenda, nel corso degli anni!

Ci chiediamo, con quale faccia? Le esigenze della lecita propaganda politica non possono risolversi in una presa in giro dei cittadini.

Individuare le responsabilità personali, anche di chi ha lavorato ai vertici dell’STS, è compito degli organi competenti. 

Ma non possiamo continuare ad ignorare – prendendone finalmente e pubblicamente atto - che la situazione in cui versano i conti del Comune e dell’azienda che ha retto Frascati per decenni è colpa della stessa politica che ha governato negli ultimi 20 anni !

Non possiamo continuare ad ignorare e negarci che una grossa fetta di responsabilità è di chi “ c'era prima “ !!!

Ricordiamoci come i numeri del Bilancio, alla fine della giunta Molinari, sono cambiati subito dopo.Che tale cambiamento sia stato opera di sindaci o di parlamentari di riferimento della zona, cambia poco.

Tutti, a quei tempi, hanno utilizzato l’Amministrazione Comunale e l’STS come fabbrica di consenso.

Poco importava se i costi lievitavano e se i debiti aumentavano.

L'importante era fare spesa (mirata), ed assumere persone, senza preoccuparsi di verificarne le competenze adatte al ruolo, in quel perfetto vecchio stile clientelare che stenta a morire! 

Solo che ora ne paghiamo tutti le conseguenze.

 Certo, non possiamo neanche dire che chi “ c'e' ora " sia completamente esente da responsabilità.

danilo boxe

E non vogliamo far riferimento, come fanno tanti, al semplice fatto che l’attuale Sindaco fosse anche Assessore o Presidente dell'STS in quello stesso periodo (anche in questo caso deve valere quanto detto prima sulle responsabilità dei singoli) ma di sicuro, per lo stesso motivo, data la sua esperienza diretta, almeno doveva essere in grado di capire da subito, gia' dall'insediamento della sua giunta due anni fa, quale effettivamente fosse la situazione dei conti cittadini e dell’STS.

Ha cambiato Assessori, Direttori Generali, Liquidatori e Dirigenti al Bilancio, ma a cosa è servito? A nulla.

O meglio, forse a qualcosa e' servito.

Forse, ad accertare il disastro, e a renderlo evidente?

Meglio che niente, si potrebbe dire, ma di certo non sufficiente.

E’ stata chiesta - e pagata - una Relazione alla KPMG rimasta poi segreta. Quale lo scopo? Quali gli effetti?

Ecco, dopo due anni non vediamo molto piu' che questo.

Tempo passato ad accertare che le responsabilita' in fondo fossero di altri.

Senza un progetto reale di lungo termine che non sia un libro di sogni, o che non dipenda da finanziamenti regionali che, sappiamo tutti, difficilmente arriveranno.

Sinceramente ci sembra un po' poco.

In politica, a volte, la colpa non è solo quella di “FARE MALE", ma anche quella di “NON FARE”.

Frascati non si merita né l'una né l'altra.190620 sfaccendati