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Grottaferrata verso la ‘pausa estiva’: nuovo assessore, consiglio, poi l'autunno della 'corsa' alle varie criticità

Risultati immagini per grottaferrata mamilioGROTTAFERRATA (politica) – Ci sarà tempo per la nomina dell’assessore, di un consiglio comunale. Poi tutto rinviato all’autunno, stagione che presenterà subito il conto delle necessità su cui accelerare

ilmamilio.it

La nomina del nuovo assessore alle attività produttive (15 giorni dopo il siluramento di Di Bernardo l'attesa prosegue), fare il punto della situazione in maggioranza (dove due consiglieri, Garavini e Pavani, sono presenti in fase ‘critica’), avere il tempo di un consiglio comunale e poi via alla pausa estiva. A luglio e agosto la politica locale a Grottaferrata andrà gradualmente in 'ferie'. Ciò vuol dire che già a settembre si dovrà correre forte, ad esempio sul caso della ‘pianificazione urbanistica’ per la quale il sindaco Andreotti ha assicurato importanti novità a partire già dal 2019 (per arrivare alla scadenza del mandato con un documento definito ed approvato).

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Poco si dibatte sui cantieri che nel frattempo sorgono in città, mentre su un progetto in particolare, quello ‘eterno’ di Cartabrutta (se ne parla dal 2003), novità sono emerse dall’ultima commissione indetta nei giorni scorsi. Cartabrutta è un piano da circa circa 40mila metri cubi. Già durante la Giunta di centrosinistra di Gabriele Mori (di cui Andreotti fu delegato all'Urbanistica per qualche mese - Leggi articolo del 2015) la vicenda fu oggetto di apre diatribe in maggioranza. L’insediamento porterebbe centinaia di potenziali abitanti in più in un’area limitrofa al già sofferente Pratone. Questa ovviamente è una preoccupazione che preme molto la politica locale. Nel frattempo, però, proprio a Pratone si continuano a mettere in piedi piccoli interventi che stanno preoccupando molto i residenti, i quali non hanno mancato nei giorni scorsi di far sentire la propria voce a riguardo. Di questo, però, poco alla fine ci si è occupati. Essendo Cartabrutta un argomento più importante di altri (viste la sue ragguardevoli dimensioni), la commissione sembra abbia lavorato per scongiurare la nomina di un 'Commissario ad acta'' a seguito del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale scritto dai proponenti, i quali a loro volta sostengono la legittimità dell’opera con decine di pareri a favore maturati nel corso degli anni. Obiettivo dei prossimi giorni è condividere una delibera per far arretrare l'impatto della lottizzazione in un’area ove comunque anche l’oramai arcinota Delibera 43, approvata dalla Giunta Andreotti, ha iniziato ad apportare le sue conseguenze visibili. Se il tema finirà nuovamente in consiglio comunale se ne avrà più contezza.

Si dovrà parlare poi, una volta riavviata a pieno regime tutta la macchina amministrativa, degli interventi annunciati mesi fa e ancora non realizzati: la ripiantumazione di centinaia di alberi abbattuti, il rifacimento di Largo Gorizia, il rilancio completo dei parchi cittadini (molte sono le polemiche per le chiusure in questi giorni estivi), quale futuro dovranno avere lo stesso Ex Cavallino, il piano dell’ex Traiano, l’ex Bazzica, l’ex Biblioteca Comunale, le ipotetiche norme di salvaguardia sulle zone di pregio, il futuro dell’area del depuratore a Valle Marciana, l’ex mercato coperto, Pratone, i suoi insediamenti, la sua sempre più complicata viabilità. Quando è stato mandato via l'ex assessore Mirko Di Bernardo la maggioranza fedele ad Andreotti ha affermato che adesso ci sarà la strada libera per governare in armonia e con rapidità di intervento. Ora non resta che assistere a questa 'accelerazione'.

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