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Abusivismo edilizio, la Procura di Velletri chiede conto ai Comuni sulle demolizioni

VELLETRI (attualità) - Questa mattina incontro in Tribunale per fare il punto di una situazione che è in realtà però ancora in alto mare

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A 4 anni esatti dalla firma del protocollo d'intesa tra Regione Lazio e Procura della Repubblica di Velletri in merito all'applicazione delle sentenze di demolizione degi manufatti e delle costruzioni abusive, questa mattina il procuratore capo ha voluto incontrare i Comuni.

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Questa mattina presso il Tribunale di Velletri il dottor Francesco Prete ha incontato sindaci, delegati, dirigenti e tecnici comunali e polizie locali per fare il punto di una situazione che però, come noto, è ancora in alto mare.

Se, difatti, i Comuni afferenti alla Procura di Velletri col più alto numero di casi di demolizioni da eseguire sono quelli di Rocca Priora, Rocca di Papa ed Ardea, di fatto gli effettivi abbattimenti dei manufatti abusivi sono stati pochissimi.

Una questione che da anni le Amministrazioni comunali di Albano Laziale, Anzio, Ardea, Ariccia, Artena, Carpineto Romano, Castelgandolfo, Ciampino, Colleferro, Colonna, Frascati, Gavignano, Genzano, Gorga, Grottaferrata, Labico, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Montelanico, Monte Porzio Catone, Nemi, Nettuno, Pomezia, Rocca di Papa, Rocca Priora, Segni, Valmontonte e Velletri stanno faticosamente tentando di affrontare.

La direttiva di 4 anni fa da parte della Procura era quella di portare gli abusivi a demolire i propri manufatti non regolari ed in mancanza di questo provvedere all'elevazione di sanzioni da parte dei Comuni e quindi, a carico sempre delle pubbliche amministrazioni, procedere con le demolizioni.

Di fatto a parte pochi isolati casi, il grosso è decisamente ancora da fare ed i rappresentanti municipali presenti oggi in Procura avrebbero manifestato le difficoltà pratiche, operative, sociali e politiche di procedere con quanto prescritto.

Il procuratore ha ricordato che non occorrono delibere dirigenziali per procedere sul piano burocratico ma che sono sufficienti i verbali di inottemperanza a quanto disposto dalle sentenze passate in giudicato.

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Un incontro nel corso del quale, secondo quanto si apprende, l'ente Cassa depositi e prestiti ha nuovamente presentato la disponibilità a concedere mutui e prestiti ai Comuni. Di fatto, però, quelle delle demolizioni resta tema spinoso e di non facile soluzioni.

La Procura avrebbe comunque richiesto ai Comuni aggiornamenti periodici sull'attività svolta. Una incombenza che, già presente da 4 anni nelle agende degli amministratori castellani e di zona, torna oggi di pressante attualità.