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Rocca di Papa, per scuole, uffici amministrativi e commercio ecco gli obiettivi per andare avanti

ROCCA DI PAPA (attualità) – E’ doveroso riuscire a mantenere alta l’attenzione sui problemi della città per fare il prima possibile

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Le ferite di Rocca di Papa sono ancora tutte visibili ad occhio nudo. Quelle materiali, umane e quelle psicologiche, più nascoste, intime e collettive allo stesso modo. La città si dovrà rialzare. E’ questo il suo obiettivo nonostante le terribili vicissitudini del momento: il lutto doloroso della comunità per la morte di Vincenzo Eleuteri e l'apprensione per le condizioni del sindaco Crestini prima di tutto.

Poi, parallelamente, la necessità però di guardarsi intorno, fare il punto, pensare alle urgenze e alla criticità del territorio: l'inagibilità del Municipio, la condizioni delle scuole, la provvisorietà degli uffici comunali, il blocco dell’asse viario più importante del centro storico, Corso della Costituente, con tempi da determinare per le macerie del palazzo comunale esploso. Infine, guardando all’aspetto economico, c’è da tenere in alta considerazione il futuro dei commercianti che hanno subito inevitabilmente delle conseguenze, anche gravi, da quanto accaduto (e per i quali si stanno pensando soluzioni). Una parte delle vie del borgo, infine, è priva di illuminazione pubblica. E' una delle conseguenze dello scoppio di lunedì 10 Giugno. Si cercherà di provvedere nelle prossime ore con degli interventi (parte delle linee partiva proprio dalla sede comunale sotto sequestro) per riattivare parte del servizio.

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Il cuore arcaico della città vuole riprendersi dal comprensibile  shock. Già in difficoltà da qualche anno, è adesso chiamato però alla grande impresa di percorrere la salita e riprendersi la quotidianità, il suo circuito commerciale nel pieno delle singole funzionalità, il fondamentale risveglio della vitalità umana e sociale.

Sarà fondamentale tenere alta l’attenzione dei vari enti sovracomuali. Alle naturali risposte di solidarietà delle varie realtà comunali limitrofe o delle alte istituzioni politiche e amministrative (Regione, Città Metropolitana, Governo), dovrà seguire la rapida e fattiva collaborazione, il reale contributo fatto di finanziamenti speciali e urgenti per non imballare Rocca di Papa nella pesante attesa che è tipicamente italiana. Il timore della burocrazia, che minaccia sempre dall’alto determinate decisioni, dovrà essere cancellato, evitato, snellito. Perché quando l’interesse generale sfumerà nel corso dei mesi non ci dovranno essere rallentamenti da parte di chi è preposto ad aiutare e a decidere le soluzioni su ogni intervento economico.

Tutti, in questi giorni, hanno promesso di dare una mano a Rocca di Papa. L’augurio è che sia così davvero, senza perdite di tempo. 

Oggi sappiamo, e alle autorità regionali è stato fatto presente nelle ore seguenti la drammatica esplosione di lunedì 10 Giugno, che esiste l’urgenza di predisporre la messa in sicurezza della Scuola dell’Infanzia e dell’ex palazzo comunale di Viale Enrico Ferri. In questi locali, ad esempio, nei prossimi giorni, c’è l’intenzione di spostare una parte degli uffici amministrativi oggi allocati nella Biblioteca Comunale.

Esistono, dunque, due priorità assolute: riaprire la scuola a settembre il giorno dell'inizio dell'anno scolastico 2019-2020 e dotarsi di una sede provvisoria adeguata per il lavoro della fase amministrativa. Poi, per la prospettiva futura, si è deciso di puntare alla conclusione degli infiniti lavori dell’edificio dell’ex Hotel Europa, in piazza della Repubblica, bloccati da anni in un contenzioso complesso, e trasferire lì la sede comunale definitiva. Anche qui sarà prezioso il supporto preciso di enti sovracomunali, come la Regione e il Ministero degli Interni. Poi c’è tutta la questione inerente l’edificio esploso, che dovrà essere messo in sicurezza, riqualificato e forse destinato ad altro futuro.

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Infine un aspetto delicatissimo, che è parallelo alla stessa esistenza del centro storico, è quello della rete commerciale. All’Assessore regionale Manzella è stata presentata nei giorni scorsi un’istanza mirata a sostenere economicamente con sgravi fiscali i commercianti che hanno subìto danni e che potrebbero essere in difficoltà nei prossimi mesi. Ma è tutto il settore dell’area che avrà probabilmente bisogno di una boccata di ossigeno in questo senso. E si spera che se ne terrà conto celermente.

Sarà un’estate prevedibilmente difficile e complessa, in cui la rapidità delle decisioni e la capacità di resistenza e solidarietà di tutti saranno elementi fondamentali.  Ripresa economica, materiale e sociale dovranno andare di pari passo: una sfida da vincere.

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