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Calcio, Totti: “Lascio la Roma: i presidenti passano, le bandiere no. Mai stato coinvolto nel progetto”

ROMA (calcio) - L’addio del dirigente al Salone d’Onore del Coni

ilmamilio.it

Totti lascia la Roma. Il dirigente, dopo due stagioni, abbandona la società che lo ha visto crescere sin da giovanissimo, in una conferenza stampa presso il Salone d'Onore del Coni. Con lui il giornalista Paolo Condò, nel ruolo di moderatore.

"Innanzitutto – ha detto - ringrazio il presidente Malagò per avermi dato questa possibilità in questo posto bellissimo. Ho dato le mie dimissioni dalla AS Roma. Speravo che questo giorno non arrivasse mai, invece è arrivato questo giorno brutto e pesante. Credo sia stato doveroso e giusto, non ho mai avuto la possibilità di lavorare. E' normale che, come ho sempre detto che i presidenti passano, le bandiere no”. “Ho riflettuto tanto – ha aggiunto l’ex capitano giallorosso - e non è stata colpa mia l'essere arrivati a questa decisione. Ho messo la Roma davanti a tutto, è la mia seconda casa, se non la prima. Per me fare questa scelta è stato difficilissimo, ho sempre voluto portare in alto questa società".

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Alla domanda di chi sia stata la colpa della sua decisione, Totti ha risposto: "Non mia, non ho mai avuto la possibilità di esprimermi, non mi hanno mai coinvolto nel progetto tecnico. Per il primo anno ci può stare, nel secondo avevo già capito cosa volevo fare e non ci siamo mai aiutati. Mi tenevano fuori da tutto"

Totti si è quindi augurato che questo sia un arrivederci e non un addio. “Se un’altra proprietà vorrà, io sarò pronto”.

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