I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Grottaferrata, nuovi cantieri avanzano. Un residente: “Possibile non ci sia una riflessione sulle conseguenze?”

GROTTAFERRATA (attualità) – Un cittadino: “Possibile non si ragioni sulle conseguenze?”

ilmamilio.it

“Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”, afferma una frase attribuita a Tito Livio. Secondo la storia, a quel tempo Roma tergiversò troppo e dopo mesi di combattimenti la città di Sagunto si arrese e Annibale la rase completamente al suolo. Di solito si usa citare solo la prima parte della locuzione (dum Romae consulitur) nei confronti delle persone che perdono molto tempo in dibattiti continui senza prendere una decisione, in un contesto che invece richiederebbe rapidità.

A Grottaferrata, mentre si discute dentro una specie di sottovuoto cosa fare della pianificazione urbanistica tra annunci, singole iniziative e apparenti buone intenzioni, in città si continua a costruire. Non solo a Pratone, dove i cittadini proseguono nell’invio quotidiano di segnalazioni che si somigliano tutte per preoccupazione, ma anche nel resto del territorio.

danilo boxe

Siamo all’ultima fase. Grottaferrata si sta avviando all’esaurimento di tutta l’espansione possibile (l’85% del vecchissimo Piano regolatore è già stato ultimato) e termine tre anni, quando è prevista la definizione della pianificazione urbanistica, si potrà solo ripensare a ciò che è già stato fatto e a ciò che è già stato compromesso.

Un lettore, il signor Franco, guardando i primi lavori di un nuovo intervento edilizio nell’area di Via Rossano Calabro, ci scrive: “E’ in atto un assalto legalizzato della città, non saprei definirlo con parole diverse. A Grottaferrata sorgono licenze e permessi di costruire in ogni zona. Non è solo Pratone, come da voi spesso denunciato e come denunciato anche dai cittadini, ma anche nel resto della città sembra esserci l’ultimo rosicchiamento delle ultime aree a disposizione. Possibile non ci sia un filtro, una riflessione sulle ripercussioni di ogni lavoro compiuto oppure prima di dare il via libera a tutto questo? Chi dice di amare la città dove sta?”. Secondo alcuni residenti, tra progetti futuri e nuovi in questa zona potrebbero sorgere una sessantina di appartamenti tra vari interventi. Il timore è che anche qui ci possano essere in futuro problemi di viabilità o di gestione del comparto.

Ciò che sta avvenendo non è comunque una vicenda legata esclusivamente all’epoca attuale, che è solo in continuità con il passato recente o remoto. A Grottaferrata le cose vanno così da decenni con picchi più o meno alti di pressione e di antropizzazione (e di sindaci se ne sono visti, di tutte le risme). Un lungo periodo in cui si è costruito sui fossi, si sono sbancate colline, costruito palazzine che somigliano a dei penitenziari, distrutte aree verdi, boschetti e villini liberty per attizzare un’edificazione senza capo e né coda (a tratti disabitata e sopratutto invenduta) che ha fatto contento qualche imprenditore, qualche architetto e qualche ingegnere, ma poco la città. La comunità, infatti, non ha potuto neanche usufruire con un ritorno di tipo economico, una rinascita commerciale o di un indotto turistico e ricettivo di livello. Nulla di tutto questo. Anzi, più si è andati avanti e più si sono perse porzioni agricole, aree potenziali per lo sviluppo di progetti alternativi. E poi tante altre occasioni perse come quelle immortalate nei 'luoghi dell’abbandono' o nella mancanza di ambiti di aggregazione in centro e periferia e così via.

Se il nuovo Prg si farà o meno è una bella domanda. Tuttavia l’estate, con molte probabilità, anche considerando le ultime scosse e gli ultimi problemi dentro la maggioranza, tra ferie e rinvii, rimanderà ulteriormente la questione nella sua applicazione reale. Si ha l'impressione, proprio per questo, che di fronte alla stringente realtà ci sia una doppia velocità tra pensiero (lento) ed azione (rapidissima) delle varie opere private.

Tra permessi di costruire convenzionati, diritti acquisiti e discussioni infinite c’è di mezzo la quotidianità. Un dato statistico: a Grottaferrata dall’inizio del 2019 sono 24 le licenze edilizie a cui si è dato il via libera attraverso gli strumenti possibili.

Da queste parti si continua a scandire il tempo a colpi di ruspa.

consorzio ro.ma

 

 

 

 

Commenti   

0 #2 lansiadaprestazione 2019-06-13 11:26
dello S-governatore lz, non conosce riposo
luglio 2017 e 8 agosto 2018 = il metrocubo é servito con il bonus riflessivo :oops:
Il silenzio/assenso introdotto per tutto l'iter
:eek: consente in pochi mesi di "silenzi" di approvare ogni piano di metricubi anche nelle zone agricole verdi tutelate :oops:
La rigenerazione nelle periferie "urbanizzate" ottiene bonus di cubatura del 20/30% :oops:
Grazie allo S-governatore del lz pdRelle & destre populiste, i PRG comunali vengono scardinati
I consiglieri e delegati, in
silenzio :zzz pensano e sperano di non collidere con i pesantissimi conflitti di interesse personali e professionali :eek:
Una operazione devastante e indegna. Lo S-governatore lz pdRelle in Consiglio regionale NON ha la maggioranza e per rimanere sul trono é disposto a tutto..... nel frattempo é pure segretario pd :sad:
Associazioni&Cittadini scrivete pure a ilmamilio, ma ricordiamoli ;-) in "gabina"
Citazione
+1 #1 grottaferratamia 2019-06-12 17:33
alla faccia del programma elettorale che aveva come mantra la parola "rigenerare"
intanto, il sindaco e il sig. cocco (responsabili di urbanistica e presidenza della commissione urbanistica) sono concentrati su come sfilare la poltrona di giunta all'ex alleato lista civica il faro...
Citazione