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Genzano, i consiglieri 5 Stelle dimissionari prendono ancora le distanze dall’ex sindaco Lorenzon

GENZANO (politica) - Una dura nota 

ilmamilio.it 

Trascorsi diversi mesi dalla decadenza del sindaco grillino, Daniele Lorenzon, i consiglieri dimissionari del  Movimento 5 Stelle genzanese prendono definitivamente le distanze dall’ormai ex primo cittadino e dal naufragio della sua esperienza amministrativa. 

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Per farlo i pentastellati di Genzano hanno scritto una lunga e circostanziata nota, che si riporta parzialmente.

“Care concittadine, Cari concittadini, nelle pagine che seguono troverete un resoconto sintetico ma esaustivo di quanto abbiamo realizzato in questi due anni e mezzo al governo della città...”

danilo boxe

Cosi ha esordito Lorenzon nella relazione sull’attività svolta, dal suo personale punto di vista, nel periodo che ci ha visti Portavoce dei Cittadini di Genzano in Consiglio Comunale. Quello che vogliamo fortemente sottolineare è che molti degli obiettivi raggiunti sono stati realizzati grazie ad estenuanti e ripetuti solleciti al Sindaco e alla Giunta da parte dei Consiglieri di maggioranza. Altri interventi invece sono frutto esclusivo di decisioni prese da Lorenzon e dalle varie Giunte che si sono succedute, senza la doverosa condivisione, senza il rispetto della linea politica e senza la valutazione delle conseguenze che alcune scelte potevano portare a discapito dei Cittadini. Di questo ultimo aspetto ce ne scusiamo con i Genzanesi, siamo stati fin troppo “responsabili” e troppo spesso abbiamo creduto che fosse possibile cambiare rotta, ma evidentemente ci sbagliavamo. Abbiamo aspettato il resoconto di Lorenzon volutamente, prima di rilasciare interviste, non abbiamo calunniato nessuno, non abbiamo alimentato polemiche sterili contro chi ci accusa di tradimento, di vigliaccheria e di ogni tipo di nefandezza. Polemiche che non abbiamo voluto sollevare neanche verso chi, per scrollarsi di dosso ogni responsabilità sull’operato di Lorenzon, ha sin da subito preso le distanze dall’Amministrazione attaccando e denigrando, spesso anche più ferocemente delle opposizioni. Un flebile tentativo di lavarsi la coscienza. Lo schema che ci eravamo impegnati a seguire era semplice. Quello di Sindaco è un ruolo delicato che richiede il connubio di diverse caratteristiche, umane e professionali. Era chiaro fin dal primo momento che Lorenzon, come altri ovviamente, non sarebbe stato in grado di gestire da solo questa funzione ed è per questo che avevamo puntato sull’essenziale concetto di squadra. Un gruppo di cittadini volenterosi al servizio della comunità con un Sindaco “portavoce delle istanze dei Genzanesi”. Questo era il nostro intento, è così che ci siamo presentati ed era questo il significato dello slogan ‘Il Sindaco siamo Noi’: accantonare il concetto di uomo solo al comando per sostituirlo con quello di squadra, così da arrivare in gruppo là dove il singolo si sarebbe arenato […]”.

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