I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Frascati: la Lega sulla via dell'orto del Comune. Per trattare col sindaco e per la grosse koalition di centrodestra

FRASCATI (politica) - Lavori in corso su due fronti per quelli di Salvini. Nel progetto destrorso post Mastrosanti al momento l'unica incognita è Fratelli d'Italia

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Che relazione c'è tra il tentativo del sindaco Roberto Mastrosanti di restare a galla provando ad allargare la sua maggioranza contattando alcuni esponenti di opposizione, il continuo sali e scendi di alcuni esponenti (noti e riconosciuti) della Lega Frascati da Palazzo Marconi e, infine, il disegno di grosse koalition del centrodestra che un altro esperto ed arcinoto esponente d'area starebbe tentando?

La relazione c'è ed è forte. Ma andiamo con ordine.

Quelli della Lega hanno gridato allo scandalo per il nostro articolo di due giorni fa dal titolo "La Lega Frascati ammicca a Mastrosanti in cerca di visibilità e "poltroncine"" nel quale, in sostanza, si evidenziata la folgorazione di quelli di Salvini per l'Amministrazione comunale nonostante tutti, dal primo all'ultimo, fino a pochissimi mesi fa (in certi casi settimane) provenissero da posizioni diametralmente opposte. Buffo assai.

In particolare un paio di esponenti della Lega Frascati da giorni vengono visti quali assidui frequentatori diurni del Municipio. Destinazione stanza del sindaco Mastrosanti? Certamente, ma non solo. E' vero difatti che addirittura, e qui si torna al rimpasto (LEGGI Frascati: Mastrosanti studia il rimpasto di Giunta ammiccando all'opposizione. E' la mossa della disperazione), la Lega starebbe trattando un ingresso in Giunta (e tra gli assessorei sacrificabili rimbalza il nome di Emanuela Bruni). Chi sono gli ambasciatori leghisti? Presto gli indizi. Sono solo promesse o già qualcosa è entrato? Cosa politicamente in cambio? Lo vedremo presto.

Insomma: altro che opposizione. Siamo al cambio di scena. Quella per Palazzo Marconi per la Lega dei duri e puri (di foto ne abbiamo a bizzeffe) pare diventata la via dell'orto.

Allo stesso tempo, però, la Lega Frascati è entrata in un grande giro che - come anticipato - tenderebbe, bypassando di netto Mirko Fiasco ed il suo gruppo, alla creazione di una coalizione unitaria di centrodestra che potrebbe arrivare a lanciare un giovane-vecchio della scena politica cittadina quale candidato sindaco. Della serie: ancora tu? Proprio lui che sta architettando, con intelligenza politica e lungimiranza, un progetto al quale dopo Forza Italia e Lega mancherebbe solo il pennacchio di Fratelli d'Italia, forza politica oggi commissariata a Frascati e sostanzialmente spaccata in 3 distinte correnti. Nel progettone chiaramente entrerebbero anche i vari Peppe Privitera e Sandro D'Orazio, oltre ad altri esponenti d'area già noti.

L'amore politico (guai chiamarlo amore d'interesse) tra la Lega e una parte del centrodestra oggi nella coalizione di Mastrosanti, è peraltro certificato dal continuo scambio di like e smile sui social. Cuore, insomma, canta.

consorzio ro.ma

Cos'hanno in comune il rimpasto di Giunta e la coalizione di centrodestra? Probabilmente nulla - al momento - ed anzi si tratterebbe di due progetti alternativi che comunque passano tutti trasversalmente all'interno della maggioranza di Mastrosanti. Che non può non sapere quello che il centrodestra cittadino sta tentando di fare (ed a Frascati finora il centrodestra non ha mai governato) ma che allo stesso tempo cerca di tenere in piedi la sua baracca.

Baracca sulla quale a breve arriveranno altri scossoni.

A proposito, sarebbe interessante capire cosa pensano di tutto questo coloro che - dentro e fuori il Consiglio comunale - ritenendosi parte dalla maggioranza allargata si riconoscono nei valori del centrosinistra. Ad esempio il consigliere Matteo Angelantoni. Anche perché se davvero le cose dovessero mettersi male (attenti alla tempesta perfetta), sarebbero proprio loro che con un centrodestra compatto e con potenziali altri raggruppamenti in formazione, resterebbero per strada.

Come quelli che quando finisce la musica non hanno la sedia dove sedersi.

sfaccendati190610