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Marino, Florio (DF Academy): “Siamo punto di riferimento ai Castelli Romani grazie alla qualità”

MARINO (calcio) - intervista al presidente della DF Academy, Francesco Florio

ilmamilio.it

La DF Academy è già a lavoro in vista della stagione 2019 – 2020. Sono infatti in allestimento i gruppi squadra per le categorie Under 14 Regionali (2006), Under 15 (2005), Under 16 (2004) e Under 19 (2002) al fine di dare continuità allo sviluppo del settore agonistico intrapreso in questa stagione con ottimi risultati. Agli organici dell’agonistica va aggiunta l’ormai nutritissima scuola calcio. Nel suo lavoro la società del presidente Francesco Florio, si avvale inoltre della partnership sportiva dell’Atalanta. Ilmamilio.it è andato a scambiare quattro chiacchiere con il numero uno della società marinese che ha le proprie sedi presso il centro sportivo Green House e presso lo stadio Attilio Ferraris di Santa Maria delle Mole.

Cosa è la DF Academy?

DF Academy è un progetto che è figlio di un discorso precedente. Come Dreaming Football, società di scouting ed intermediazione, siamo attivi da anni sul territorio regionale. Abbiamo creato un prodotto altamente professionale trasformando una passione in un lavoro, ideando da zero una metodologia per individuare talenti in una fascia di età particolarmente sensibile (12-15 anni) con un database di nostra creazione. L’osservazione del lavoro quotidiano, la conoscenza dei metodi di lavoro e delle figure professionali ci ha spinto ad una riflessione sulla possibilità di poter incidere sulla formazione del “piccolo” calciatore sin dai primi anni supportandolo con tutto ciò che manca nelle scuole calcio “classiche”. Abbiamo deciso di legarci all’Atalanta, alla luce della condivisione con loro dei principi cardine del metodo di lavoro, senza considerare che è sotto gli occhi di tutti l’ottimo lavoro svolto dalla società bergamasca sui più giovani”.

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Cosa caratterizza il vostro metodo di lavoro?

“Dal punto di vista calcistico il nostro è un lavoro improntato sulle stazioni, ad eccezione del primo anno di scuola calcio. Tutte le categorie si allenano con tre figure: allenatore della tecnica, preparatore coordinativo e allenatore del gruppo squadra. Il concetto portante è che se noi diamo oggi quindici bambini ad un allenatore che deve lavorarci tre ore a settimana da solo avendo a disposizione un gruppo magari disomogeneo è inevitabile che la crescita di alcuni bambini verrà sacrificata, aldilà della bravura del mister. Nella DF Academy quindi scegliamo di lavorare a gruppi di 5/6 bambini che vengono divisi nelle stazioni e si allenano facendo cose differenti a seconda della tipologia della stazione, sempre ad alta intensità. L’allenatore della tecnica cura l’analitico e una tipologia di esercizi dove il rapporto fra atleta e pallone è uno ad uno, il concetto di base è che se eseguo una cosa cento volte in dieci minuti ho più possibilità di apprendere che se la eseguo venti volte. Il coordinativo va a compensare tutte quelle carenze che riguardano la vita dei bambini “moderni”. Oggi correre, arrampicarsi, strisciare per recuperare un pallone sotto le macchine sono dinamiche che non esistono più e che prima contribuivano all’equilibrio e alla coordinazione naturale dei bambini, è difficile pensare di poter lavorare correttamente su un controllo orientato su un bambino che non ha il controllo del proprio corpo. L’allenatore del gruppo squadra, in questo contesto, può realmente permettersi di allenare il situazionale e di essere un punto di riferimento in partita per i bambini. Dal punto di vista umano si cerca invece di togliere pressione ai ragazzi togliendo la logica del risultato legata alla partita, l’obiettivo è far passare l’impegno del sabato come se fosse un quarto allenamento e niente di più”.

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Gli obiettivi per il futuro?

“Dopo due anni di attività siamo diventati un punto di riferimento sul territorio dei Castelli Romani, sono in numeri a dirlo con circa duecento iscritti alla scuola calcio. Da quest’anno abbiamo raggiunto anche un accordo con la società sportiva S.S. Le Mole Calcio per l’utilizzo dello stadio Attilio Ferraris per le categorie agonistiche sia per quanto concerne gli allenamenti che per le partite di campionato. Questo ci permetterà di avere più spazi a disposizione e di poter quindi ampliare gli organici a disposizione. Non ci siamo mai posti limiti e proseguiremo su questa strada ambiziosa con l’intento di migliorare sempre”.