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Monte Porzio, sulla fruizione del pranzo da casa a scuola i genitori alle vie legali

MONTE PORZIO – E all'amministrazione dicono: “Irricevibile l’idea di prelevare i bambini da scuola e riportali a pranzo consumato”

ilmamilio.it – comunicato Genitori sul pasto da casa

"Alla cordiale attenzione del preside dell’IC Don Lorenzo Milani F. Tota, all’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Monte Porzio Catone, G. Minucci ed al sindaco di Monte Porzio E. Pucci

Facendo riferimento alla precedente comunicazione protocollata in Comune (21/8/2017) e trasmessa via Pec alla dirigenza scolastica nella stessa data, nella quale si chiedeva un pronunciamento formale in merito alla fruizione del pasto da casa, si prende atto della comunicazione congiunta scuola/comune, effettuata in data 23/82017. Al riguardo si fa presente che tale comunicazione non chiarisce i motivi, che di fatto impediscono l’utilizzo dei refettori già presenti nel lesso ai bambini con pranzo da casa, essendo questi locali per loro natura idonei alla condivisione delle sue esigenze; soluzione per altro già adottata con successo in altre scuole nazionali e mai negata da alcuna Asl/ Ministero.

La soluzione identificata nella nota congiunta delle vostre amministrazioni, ossia quella di prelevare i bambini da scuola e riportarli dopo il pranzo consumato a casa, risulta assolutamente irricevibile né tantomeno praticabile.

Per tali motivazioni i presenti genitori dei bambini, che, per l’anno scolastico 2017-2018, hanno intenzione di avvalersi del diritto di usufruire del pasto portato da casa da consumare nei locali scolastici, come sancito da diverse sentenze di tribunali ordinari e ribadita dalla circolare Miur n.348 del 3/3/2017, andranno in via cautelare e d’urgenza alle vie legali nei vostri confronti.

Pertanto in attesa che il giudice designato per suddetto provvedimento emetta il relativo provvedimento/ordinanza nei vostri confronti, i sottoscritti, qualora impossibilitati a prelevare i bambini all’ora di pranzo, si riservano la facoltà di usufruire del servizio di ristorazione scolastica, senza il pagamento di alcun canone specifico, poiché, a causa del congiunto diniego formale al pasto da casa, la scelta di usufruire del servizio di refezione non risulterebbe più un servizio a domanda individuale, ma una vera e propria tassa obbligatoria.

A tal proposito si invitano tutti i genitori (sopratutto coloro attualmente non iscritti al servizio di mensa) a sottoscrivere il nostro ricorso, non iscrivere i proprio figli al servizio mensa e non pagare alcuna rata del servizio in questione, fino a pronunciamento del giudice in merito alla questione, in quanto il pronunciamento del giudice in merito alla questione, in quanto il pagamento in queste circostanze, potrebbe rivelarsi non dovuto a nessuna delle parti.

Per notizie ed adesioni al ricorso rivolgersi ai rappresentanti di ogni classe, sezione, ordine e grado del IC Don Milani, ai verranno fornite tutte le informazioni e relative comunicazioni sull’argomento”.