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Presentato “Jordanus de Nemore” di Ibba e Biondi

NEMI (eventi) - il libro è stato presentato a Palazzo Ruspoli di fronte ad una platea di oltre 100 persone

ilmamilio.it

Venerdì 24 maggio, all’interno della suggestiva cornice di Palazzo Ruspoli a Nemi, è stato presentato, di fronte ad una folta platea di oltre cento persone, il libro di Massimo Biondi e Gianni IbbaJordanus de Nemore: dal Medioevo a oggi”, una ricerca circa le origini di un importante matematico del tredicesimo secolo, di cui accenna Leonardo da Vinci e altri scienziati lungo i secoli che ci separano da lui.

Era presente il sindaco Alberto Bertucci che ha puntualmente sottolineato l'importanza di tale studio condotto dal dottor Massimo Biondi, editore e giornalista, autore di libri editi da Mondadori ma anche appassionato delle realtà locali (ricordiamo il volumetto "La terra rosseggia di fragole") e dall’esperto conoscitore del territorio Gianni Ibba, già ispettore della qualità presso industrie  multinazionali e autore di testi di canzoni collaborando con autori di fama nazionale e internazionale.

consorzio ro.ma

Le relazioni, di fronte al nutrito pubblico di appassionati, sono state precedute dalla lettura di un passo dell'opera a cura della prof.ssa Patrizia Audino, a cui è seguito il saluto di Gianni Ibba e quello di Massimo Biondi, entrambi lieti del successo della serata a coronamento del loro lodevole sforzo.

Le relazioni scientifiche centrali sono state magistralmente tenute dal prof. Carmelo Pandolfi del Pontificio Ateneo "Regina Apostolorum" di Roma, dal prof. Danilo Capecchi dell'Università La Sapienza e dal prof. Aldo Pizzuto direttore dell'ENEA di Frascati. Tutti hanno svolto un particolare aspetto dell'intensa attività del matematico nemorense, illuminante delle intuizioni del grande ingegno di Jordanus. Ha concluso lo scrittore Aldo Onorati, cittadino onorario di Nemi, dicendo che i Castelli Romani hanno tale ricchezza di storia e di ingegni da non invidiare niente a nessuno. Ha condotto con vivacità la serata il giornalista Luca Priori.