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Grottaferrata, anche Della Monica lascia Città al Governo: “Eventualità di passare in maggioranza portata in assemblea”

GROTTAFERRATA (politica) – Dopo Filippo Roncaccia e Gigi Fortini un altro addio. Confermate, al di là delle smentite degli scorsi giorni, le ipotesi di avvicinamento tra il movimento e Andreotti

ilmamilio.it

Città al Governo perde un altro pezzo. Giancarlo Della Monica, membro del direttivo, ha rassegnato pubblicamente le dimissioni dal movimento. E’ il terzo addio nel giro di un mese all’interno della lista. Prima di lui se n’erano andati Gigi Fortini e Filippo Roncaccia.

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Della Monica ha motivato la sua scelta dolorosa con una lunga riflessione via social, rivelando anche una notizia che nei giorni scorsi era filtrata in città e formulata come ipotesi dalla nostra testata sulla possibilità che Lcg entrasse in maggioranza. Nei giorni scorsi sia la lista civica e persino il sindaco Andreotti hanno diramato dei comunicati all’interno del quali si smentiva categoricamente che ci fosse stato un dibattito simile, derubricando la vicenda a ‘chiacchiericcio da bar’.

Della Monica conferma che all’interno dell’assemblea del movimento si è discusso concretamente della situazione. Appare singolare, a questo punto, che una decisione simile sia stata presa in modo del tutto unilaterale all’interno di Lcg senza che ci sia stato almeno un minimo segnale di disponibilità, di garanzia o un appiglio, di qualcuno a Palazzo Consoli.

Congedandosi, Della Monica scrive: “E' stata una bellissima esperienza, ho conosciuto molte ottime persone, dalle quali ho imparato molto, una "vera" lista civica, formata da persone con alle spalle percorsi molto diversi, diversità che ha rappresentato un grande opportunità di crescita per tutti. Ma tutto cambia, personalmente ho intrapreso una battaglia personale all'interno del movimento ormai da luglio scorso, non condividendo la mancata forte condanna di alcuni provvedimenti che l'attuale Amministrazione ha preso, che ritenevo e ritengo in forte contrasto con i nostri principi di Partecipazione e Preservazione del Territorio. Ma la decisione definitiva è maturata in seguito alle ormai nota vicenda su cui sia il Movimento che il Sindaco hanno recentemente pubblicato dei comunicati, sui quali intendo fare chiarezza ed è proprio questo il principale motivo che mi hanno spinto a rendere pubbliche le mie dimissioni, oltre ad informare correttamente tutte quelle persone che in questi anni ho cercato di coinvolgere nel progetto”.

L'ormai ex componente di Lcg fa luce poi sul 'caso maggioranza': “E' vero che non c'e' stata una proposta ufficiale del Sindaco e che neanche LCG l'ha mai formulata, ma l'eventualità di entrare in maggioranza è stata seriamente portata in assemblea, addirittura da alcuni presentata come l'unica possibilità di non far estinguere il movimento. E' esattamente questo che ha portato alle dimissioni prima di Filippo e Gigi ed ora alle mie. Probabilmente questa vicenda ha fatto emergere delle differenze. Quelli che per alcuni sono principi imprescindibili , per altri sono, incapacità di adattamento, mancanza di ragionevolezza, finezze, lungi da me giudicare, ma passare per visionario proprio non ci sto”.

L’ex membro del direttivo ora apre le porte ad una esperienza tutta nuova in città: “Dicono che la politica sia una sorta di malattia – conclude - da cui e' difficile guarire, che cercherò di esorcizzare tenendomi informato, continuando a seguire i Consigli comunali, quando posso ed a ideare iniziative per migliorare la nostra cittadina, farò una sorta di Opposizione extra consiliare, costruttiva e di denuncia, magari coinvolgendo associazioni e singoli cittadini, ma tengo a precisare che non entrerò in nessuna altra forza politica. Faccio infine un sincero in bocca al lupo ai miei ormai ex compagni, che possano incidere positivamente sulle sorti del nostro amato paese”.

Un addio senza punte di veleno, ma con elementi di chiarezza. A margine di ciò è svelato ora che la vicenda ‘Lcg-maggioranza’ è definitivamente saltata in aria, ma che la notizia in sé aveva degli elementi fondanti. Come è saltato in aria anche il muro che voleva far passare politici locali e stampa come un gruppo di visionari che avevano creduto ad una barzelletta.

Il sindaco Andreotti, nel suo comunicato, pochi giorni fa, ha affermato: “Tutto il resto è gossip, chiacchiera da bar, forse speranze o timori da parte di questo o quell’elemento ma nulla di più, davvero nulla di più”. Alla luce delle dichiarazioni di Della Monica (e di altre due dimissioni, anche qualora il primo cittadino in particolare non ne sapesse nulla) i dubbi su questo caso politico sono ora almeno legittimi.

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Commenti   

0 #4 armando 2019-05-26 11:01
prima di cacciarli tutti via, si interroga: tutto questo dove e quando lo abbiamo già visto?
" ilcinico17 che ci dice che il PUC(prg) lo faranno a fine mandato"
" le periferie assediate da cemento&caos"
" le buche&insicurezze stradali, sempre attuali"
" debito&tasse&evasori, sempre più alta la percentuale"
" scuole&strutture pubbliche NON antisismiche"
" patrimonio pubblico fatiscente O concesso di favore"
" le maggioranze che vincono, NON finiscono mai"
" dal 99, 4 commissari governativi lo testimoniano"
" le minoranze perdenti, il giorno dopo entrani in magg.za"
" etica&morale pubblica ai minimi"
" centro anziani viene occupato"
" i giovani fuori età senza sono sofisti emeriti"
Caro armando, somiglia tanto alla saga fantozziana
Quello che quando eravamo giovani, ci faceva ridere a crepapelle
Dal 90 in poi, diventati adulti, rivederla ci fa una tristezza infinita
Rivederla a Gtf, è una potemkim di conji
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0 #3 federicocarlofabio 2019-05-26 06:55
sanno che se una cosa nasce (2013) tonda non può diventare quadrata e comunque resta sempre dentro un triangolo. Un triangolo che, da qualsiasi parte lo osservi, trasuda ambiguità
Sorprendente quello che viene raccontato di questi 2 anni. E perché NO dal 2013 al 2017? E quelli "prestati" ai 5S?
È nata gonfia&tronfia per non finire sgonfiata dalla 30ennale futilità dimostrata
La chirurgia estrema alla quale sono ricorsi, li ha trasformati da "polloni gonfi&tronfi" ad ogni elezione, in "polloni sgonfiati" subito dopo
Eppure di occasioni, 4 Commissari dal 99, per una svolta definitiva e decisa, gli amanti seriali della politica ne hanno avute. MA le hanno sprecate per seguire i capi clan duri&puri di Dx&Sx "polloni sgonfiati" dall'ignavia 30ennale dimostrata per i problemi generali
I perché, i per come o i propositi futuri, poco interessano. C'è da vigilare, anche con ilmamilio, che i "polloni" non riciccino da un'altra parte
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0 #2 #Cavaliere nero 2019-05-25 16:44
Ma che succede? Tutti se ne vanno?
Un altro fallimento dei fuoriusciti del PD?
Di quelli che fecero cadere la Giunta Mori?
Di quelli che si credono di sinistra( cultural fichissima benestante )?
Di quelli che erano nati come alternativa di Grottaferrata?
Di quelli che hanno già epurato altri pezzi grossi e un consigliere comunale?
Dovreste chiedere scusa a tutti quelli che vi hanno sostenuto.
Basta, chiudete siete i soliti.
Mai più
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0 #1 federicocarlofabio 2019-05-25 11:36
a che (a vagliator piacendo) ora e giorno la dipartita del membro di CaG
Una strana concomitanza lo accomuna alla british may
Strani gli inglesi, meno male che se ne vanno, " qua

se non portano a termine un impegno, si dimettono :eek: ", imbarazzano i politicanti italiani che dopo l'ennesimo fallimento, traghettano da un'altra parte, trovando i porti sempre aperti :oops:
La fuoriuscita dei membri CaG, conferma il punto chiave, la decisione ardita&irregolare decisiva: altri 10anni per la concessione del patrimonio pubblico sportivo=privatizzazione?
Un'altra concomitanza invece, conferma l'opinione che MLN di Italiani hanno dei pOLITICI responsabili dei propri MISfatti e sanzionati dalla LEGGE= chi paga e quanto paga?
All'EX (formigoni) di fi&pdk&......, hanno chiesto 60 MLN di € per il danno erariale verso gli Italiani!
È vero "risulta nullatenente", ma saperlo è utile per non votarli + pdRelle&lega&....quelli come lui!
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