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"Adesso parlo io": il presidente della Lupa Frascati Franco Nicolanti all'attacco

FRASCATI (attualità) - Il massimo dirigente giallorosso: "Abbiamo una convenzione che il Comune non riconosce"

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

"Adesso parlo io". Franco Nicolanti, presidente della Lupa Frascati è deciso a raccontare la sua verità sulla gestione della società ma soprattutto sui rapporti col Comune di Frascati e la Sts in relazione alla gestione dei campi.

"Leggo di tutto e credo sia arrivato il momento di fare chiarezza. Iniziamo col dire che la Lupa Frascati, di cui sono presidente dal settembre 2017, è titolare di una convenzione per la concessione dei campi "8 settembre" e "Mamilio-Amadei" di 5 anni stipulata qualche mese prima col Comune di Frascati (all'epoca commissariato) e la Sts, soggetto incaricato all'epoca di gestire gli impianti sportivi cittadini".

 

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"Ebbene - continua Nicolanti - mentre il mio interesse è sempre stato quello di provare a fare calcio e farlo soprattutto per i ragazzi, la politica in questa faccenda si è sempre messa in mezzo. E così la nuova Amministrazione Mastrosanti ha ritenuto di non dover riconoscere come valida la convenzione. Una decisione unilaterale per la quale chiaramente la Lupa Frascati si sta tutelando".

"C'è altro: nel momento in cui sono diventato presidente mi è stato chiesto di sanare i debiti pregressi, di 21mila euro, relativi ad utenze e canoni ed ho provveduto a pagare quanto dovuto, compresi i 30mila euro di debiti che la mia società ha ereditato dalle gestioni precedenti. A quel punto ho provato a cercare la collaborazione con l'Amministrazione ma ci siamo visto consegnato, non abbiamo ancora capito a quale titolo, il campo "8 settembre" ad un'altra società cittadina.

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"Nel febbraio 2019 ci siamo visti recapitare inoltre un conto da 43mila euro per canoni ed utenze senza però ricevere alcun dettaglio dei conteggi fatti: abbiamo la sensazione che si sia proceduto con le tariffe dettate dalla convenzione che però il Comune non riconosce più e quindi è da capire se questa convenzione è valida o meno. Se lo è, molte delle cose fatte negli scorsi mesi non sono chiare".

C'è anche un altro aspetto. "Si. Seguendo quanto verbalmente concordato, abbiamo eseguito diversi lavori negli impianti cittadini, come quello per l'illuminazione dell'"8 settembre", da 6mila euro. Lavori che ci dovrebbero essere riconosciuti a scomputo ma per i quali non abbiamo ancora riscontri. Nel frattempo siamo stati avvisati, con mesi di ritardo, che il nostro interlocutore non era più la Sts in forza di una delibera di Giunta di tempo fa e che il nostro interlocutore era diventato l'assessore Marziale", aggiunge Nicolanti.

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"Non voglio essere strumentalizzato dalla politica, né da quella dell'Amministrazione né da quella dell'opposizione. Dovremmo essere tutti dalla stessa parte per far crescere il calcio cittadino". A tal proposito il presidente della Lupa chiarisce. "Nei mesi scorsi c'era stata una sorta di trattativa ma oggi posso dire che non ho alcuna intenzione di vendere la Lupa Frascati e che resterò a lungo presidente. E da oggi ho anche forti motivazioni personali che mi spingono ad andare avanti. Voglio essere ancora più chiaro: il Football Club Frascati non ha alcun diritto di utilizzare i campi. Vorrei che la politica locale uscisse dal calcio, anche se sono che questo soprattutto a Frascati è complicato. Nonostante questo sno a disposizione per cercare di risolvere i problemi e per far crescere l'intero movimento".