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Monte Compatri, D'Acuti replica a Quaranta: "Nessun impegno di spesa, l'ex assessore studi norme e leggi"

MONTE COMPATRI (politica) - Velenosa replica del sindaco all'ex amministratore in merito al presunto saldo ad un privato di un lavoro risalente al 2012

ilmamilio.it - comunicato stampa

Dall'Amministrazione comunale di Monte Compatri riceviamo e pubblichiamo.

"“No atto, no pagamento. Potremmo parafrasare una nota pubblicità del passato per spiegare in modo semplice, a un ex amministratore, come si governa la cosa pubblica. L’ex assessore ed ex vicesindaco Claudio Quaranta, giunto alla fine della sua storia politica, chiede da parte di un privato il pagamento di presunti interventi per la messa in sicurezza di piante. Facendo riferimento a una ordinanza fantasma: il provvedimento citato, infatti, non è nei registri del Comune di Monte Compatri e l’imprenditore non è in grado di fornire gli estremi per ritrovare quel documento necessario per la liquidazione dei lavori”, lo dichiara il sindaco Fabio D’Acuti.

“Nella mia professione di avvocato, le dichiarazioni fatte dall'ex assessore, si qualificano come testimonianza "de relato": narrazione di fatti di cui si è venuti a conoscenza tramite terze persone, senza averne avuto conoscenza o percezione diretta. Queste valgono zero (LEGGI l'articolo di oggi)”, aggiunge il primo cittadino.

“Nello specifico; il fornitore, chiedendo la liquidazione di lavori risalenti al 2012, non ci ha mostrato né ordinanze sindacali, né determinazioni di impegno spesa. La normativa vigente sugli enti pubblici non consente, dunque, il pagamento”, continua D’Acuti.

“Appare strano che Quaranta, che non si è preoccupato anni fa di far predisporre gli atti, solo oggi si faccia portavoce di questa vicenda. Ancora più strano che si preoccupi, dopo cinque anni, di dare spiegazioni che da nessuno erano state richieste. Un consiglio all’ex assessore: si goda questo periodo lontano dall’amministrazione della cosa pubblica per imparare leggi e norme che ha dimostrato di non conoscere. Evidentemente, la rabbia per la mancata elezione con il partito che prima combatteva lo porta a fare confusione”.