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Frascati: il civismo all'occorrenza e la folle demagogia d'ordinanza. Il pasticciaccio sul ddl Pillon di Mastrosanti & C.

mastrosanti77FRASCATI (politica) - Ieri la bocciatura "per dispetto" della mozione presentata dall'opposizio avversa al disegno di legge del senatore leghista. Poi le giustificazioni "urlate" sulla paginette Facebook dei gruppi di maggioranza

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

C'è un concetto nell'éra dei social e del cosiddetto "google-drive" che è poco noto ma tragicamente vero: il concetto della "bolla di filtraggio", secondo la quale ognuno di noi, proprio perché pienamente inserito nell'utilizzo dei social-media e navigante in rete, viene circondato - nelle dinamiche della user experience - da tutto ciò che già lo interessa. Insomma: se cercate un viaggio a Praga siate pur certi di ritrovarvi per un bel po' banner nei vari siti e su Facebook che parlano di Praga.

Così allo stesso modo c'è chi (moltissimi) è convinto che la comunicazione fatta su un gruppo Facebook o su una pagina sia sufficiente per comunicare al mondo. Niente di più fallace. Così come fallaci sono i "like" che in quei gruppi e pagine vengono profusi: si tratta di amici e amici di amici. Vale a dire: i like della "bolla di filtraggio".

Veniamo al punto.

Per tentare di salvare quantomeno la faccia il sindaco Mastrosanti e la sua maggioranza hanno in queste ore postato su Facebook la machiavellica cervellotica e possiamo tranquillamente dire paradossale posizione sul ddl Pillon: insomma, hanno bocciato la mozione delle opposizioni ma sono pur sempre contrari al contestatissimo disegno di legge del senatore leghista.

Dicono: abbiamo bocciato la mozione contro il decreto legge perché l'hanno presentata quelli del Pd (#quellicheceranoprima, ci torneremo a brevissimo perché ormai il cerchio è chiuso) ma noi, crolli il mondo, siamo contrari eccome al Simone Pillon. Anche perché sembra proprio che la votazione di ieri abbia innervosito - e non poco - quantomeno due componenti della maggioranza: la sempre più silente assessora ai Servizi sociali Alessia De Carli e il consigliere Matteo Angelantoni.

Per comunicare al mondo la loro posizione, la lista "Insieme per Mastrosanti" e "Italia in Comune" (i fuoriusciti dei 5 stelle e i "5 stelle" vorrei ma non me lo fanno fare) hanno scelto le loro paginette Facebook. Anche, probabilmente, per far finta di non essere schiacciati sulle posizioni di spiccato centrodestra della famiglia Gori, di Mattia Ambrosio e Marco Magliocchetti.

Leggete.

"Ieri in Consiglio Comunale abbiamo discusso la Mozione avente ad oggetto: “Contrasto al Decreto Pillon”, e promossa dalla consigliera di Opposizione Francesca Sbardella.

La Maggioranza ha respinto la mozione.

Il Gruppo Insieme per Mastrosanti ha condiviso la decisione della Maggioranza esclusivamente per ragioni di metodo, e non di contenuto.

Riteniamo che proporre una mozione in ordine a questioni di competenza degli organi di Governo rappresenti un tentativo di evidenziare le diversità politiche interne alla maggioranza, minandone la coesione.

Riteniamo che una coalizione civica abbia la facoltà di condividere un metodo di convivenza politica, per la continuità dell’azione amministrativa, anche se questo significa respingere mozioni che affrontano temi etici e morali divisivi, come quelli al centro del DDL Pillon.

Riteniamo che una coalizione civica abbia il dovere di ottenere il consenso dell’opinione pubblica solo attraverso azioni amministrative efficaci, con al centro le tante problematiche della città e condivise in seno al Consiglio Comunale.

Riteniamo, tuttavia, che nel rispetto delle reciproche differenze interne alla Maggioranza, ogni consigliere abbia il dovere ed il diritto di esprimere la propria posizione etica e politica.

Il Gruppo Insieme per Mastrosanti esprime pertanto una posizione critica verso il Disegno di Legge n. 735/2018 (cosiddetto “DDL Pillon”), ritenendolo non emendabile e da rifiutare completamente.

Le ragioni della nostra posizione contraria al DDL 735 sono numerose e sono il risultato di uno studio critico del testo di legge. Ne citiamo solo alcune:

- Il DDL Pillon si sviluppa su un principio adultocentrico: non tutela l’interesse del minore e trasforma la bi-genitorialità in un principio dell’adulto economicamente più forte. Il minore non è più soggetto di diritto, ma diventa oggetto del diritto;

Il DDL Pillon obbliga all’adozione del piano genitoriale redatto a pagamento durante la mediazione familiare;

Il DDL Pillon minaccia la tutela e il diritto del minore impedendo di fatto la massima continuità di vita e di abitudini anche in caso di separazione;

• il DDL Pillon viola la Convenzione di Istanbul che l’Italia ha sottoscritto nel 2003;

il DDL Pillon attraverso il ricorso alla mediazione privatizza di fatto il conflitto e lo sposta in un ambito in cui vale l’obbligo di riservatezza;

il ddl “dimentica” i casi in cui le separazioni sono dovute a violenza domestica (psicologica, sessuale, economica o fisica) costringendo la vittima a negoziare con il proprio aggressore;

il ddl fa ricorso all’alienazione genitoriale, mai supportata da prove scientifiche.

Ribadiamo con forza la nostra posizione contraria al DDL Pillon.

E non potremmo pensarla diversamente, visto che in Consiglio Comunale abbiamo approvato l’adesione al programma dell’UNICEF Città amiche delle bambine e degli adolescenti, con cui l’Amministrazione di Frascati si impegna a rendere la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza una pratica quotidiana. Una proposta fortemente voluta dal Gruppo Insieme per Mastrosanti e per cui lavoreremo con coerenza e dedizione".

albanoinLibro

Invece di dirlo ai frascatani in Consiglio comunale, quelli di "Insieme per Mastrosanti" (che possiamo considerare completamente identificati con l'idea del sindaco), hanno preferito dirlo - probabilmente per giustificarsi - in una paginetta Facebook (attiva da anni) da 625 fan con un post che ha rimediatola bellezza di 7 like. 7 like, di cui uno della stessa lista.

Poco da aggiungere.

Comunicato per pochissimi adepti quello di "Italia in Comune - Frascati", il gruppo di riferimento di Franco D'Uffizi e Paola Gizzi. Forte di ben 174 fan, dall'alto della pagina Facebook, ecco il comunicato comparso oggi. Altra excusatio non petita.

"Cos’è per noi il ddl Pillon e da chi è portato avanti ?

È una riforma sia contro le donne, poiché non fornisce minimamente una tutela in caso di violenza domestica, sia contro i bambini, visto che, in caso di approvazione, potrebbe incidere in maniera drastica sulla loro vita affettiva. È un disegno di legge retrogrado, primitivo, grossolano e brutale, che farebbe scomparire in poco tempo le tante battaglie che dal secondo dopoguerra ad oggi, hanno portato al riconoscimento di libertà, prima sconosciute. In sostanza è un qualcosa di abominevole. Il tutto portato avanti nel ventunesimo secolo da un Senatore, che con la sua forza politica, pensano di vivere nel Medioevo.

Ma si sbagliano di grosso. Chi lo pensa dovrà fare i conti con la realtà e la società odierna. E non dovrebbe meditare su come riportare in vita ciò che ad oggi è scritto sui libri di storia.

Ma torniamo alla nostra piccola realtà. Nel Consiglio Comunale di ieri, i nostri rappresentanti, Paola Gizzi e Franco D’Uffizi, oltre a ribadire nei loro interventi le distanze da questo folle atto, hanno deciso di votare “no” alla mozione presentata dal PD contro il ddl Pillon. Perchè ? Perchè era una mozione voluta per dividere una maggioranza civica. Tutto ciò è normale aspettarselo da chi vuole deviare l’attenzione su problemi etici, cercando di far dimenticare i tantissimi problemi lasciati ai cittadini frascatani e creati quando erano al governo della città. Ma ora ci chiediamo cosa pensano i moralisti ed i perbenisti dell’abolizione dell’art. 18 ? Perché questi non si sono indignati e non hanno presentato mozioni contro quella scellerata legge che ha tolto tutti i diritti conquistati con forza e sudore dai nostri padri e lasciato nell’insicurezza più totale migliaia di lavoratori italiani ? Dove era il Partito che oggi si dichiara di sinistra e ci attacca per il “no” ad una mozione su un ddl ancora in discussione in Senato ?

Iniziamo realmente a fare una distinzione tra i temi etici e sociali ed i temi politici locali. Quando si inizieranno a fare iniziative sincere, forti e decise sul territorio, per fermare questo atto abominevole, ancora in discussione al Senato, il gruppo di Italia in Comune - Frascati ci sarà e in prima linea. Proprio perchè pensiamo che su queste tematiche, non ci deve essere la strumentalizzazione, ma l’unione".

Due condivisioni, degli stessi autori, e manco un like al momento di scrivere.

I fatti, al di là delle belle parole pronunciate di fronte a complessivi 800 fan, dicono che la maggioranza di Mastrosanti ha bocciato in aula l'unica azione reale contro un ddl Pillon che, di fatto, non è mai stato comunque incardinato. Il resto sono chiacchiere.

Le stesse chiacchiere che la maggioranza, tardivamente, sta pronunciando in questi giorni per celebrare i 500 anni dell'ospedale "San Sebastiano" dopo aver bocciato una mozione in Consiglio comunale che voleva proprio promuovere queste celebrazioni.

Altra bocciatura demagogica, tutta politica e rancore.

consorzio ro.ma