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Velletri, Papa Francesco nel rito della lavanda dei piedi ai detenuti: “Gesto di fratellanza”

VELLETRI (attualità) - Il Pontefice nella casa circondariale nel suo messaggio di Pace

ilmamilio.it

"È un gesto che facevano gli schiavi, in quel tempo non c'era l'asfalto nelle strade e la gente quando arrivava nelle case aveva parecchia polvere nei piedi. Gli schiavi provvedevano a lavare i piedi agli ospiti. Un gesto da schiavo. Un gesto di fratellanza, significa che bisogna servire gli uni agli altri. Il vescovo non è il più importante ma il più servitore". Il Papa ha sottolineato con queste parole, nella casa circondariale di Velletri, la celebrazione della Messa “in Coena Domini” con il rito della lavanda dei piedi.

Partito circa un’ora prima da Casa Santa Marta, Francesco è stato accolto dalla direttrice della struttura penitenziaria, Maria Donata Iannantuono, dalla vice direttrice, Pia Palmeri, dal Comandante della Polizia Penitenziaria, Maria Luisa Abossida, e dal cappellano, don Franco Diamante. Il Papa saluta alcune rappresentanze del personale civile, della polizia e dei detenuti, compreso un gruppo di collaboratori di giustizia. Quindi, alle 17, nel Salone teatro della Casa Circondariale, la celebrazione della Messa in Coena Domini, nel corso della quale ha lavato i piedi a 12 detenuti provenienti da quattro diversi Paesi, tra cui alcuni di religione musulmana: 9 sono italiani, 1 brasiliano, 1 della Costa d’Avorio e 1 del Marocco.

È la quinta volta che Francesco celebra la Messa in Coena Domini in un carcere. Lo aveva già fatto a Casal del Marmo a Rebibbia, a Paliano e a Regina Coeli. La struttura che sta visitando il Santo Padre attualmente ospita 577 persone, 50 delle quali nella reclusione. È un istituto di media sicurezza con due sezioni precauzionali, una di ex collaboratori di giustizia (l’unica in Italia) e una di salute mentale. Il 60 per cento della popolazione carceraria è straniera.

(nella foto: un frame della diretta youtube)

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