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Diritti in Comune: "La Barbuta è un ghetto etnico, l'unica soluzione sono politiche sociali virtuose"

Risultati immagini per la barbuta mamilioCIAMPINO (attualità) - Il comunicato del Movimento sull'annosa vicenda
 
ilmamilio.it - nota stampa
 
Da "Diritti in Comune" riceviamo e pubblichiamo:
 
"Anche sul campo rom della Barbuta, ai confini di Ciampino dal 2012, si sta svolgendo parte della squallida campagna elettorale di coloro che, inneggiando alla 'ruspa' e rivendicando genericamente sicurezza, non offrono soluzione alcuna". Lo dichiara in una nota la coalizione Diritti in Comune per Dario Rose sindaco. "Gli sgomberi seguiti dai continui ricollocamenti in nuovi ghetti non rappresenta una soluzione, così come il Piano Operativo Metropolitano del Comune di Roma.
 
Alla Barbuta, un'area malsana criminogena stretta tra GRA e cono di atterraggio dell'aeroporto, si consumano oggi le vite di circa 400 persone, confinate in una baraccopoli istituzionalizzata da politiche fallimentari ventennali. Gli abitanti del campo sono le prime vittime di un complesso sistema malavitoso che prospera, tra l'interno e l'esterno dell'area, in particolar modo con lo smaltimento illecito di rifiuti e materiali di varia natura. Come da anni denunciano le associazioni che si occupano del problema, il fenomeno dei roghi tossici è figlio di una rete di delitti d'impresa che tiene sotto scacco le popolazioni che vivono dentro e fuori il campo". 

"La coalizione Diritti in Comune - prosegue la nota - ritiene che sia  indispensabile ripensare completamente l'utilizzo dei fondi che ogni anno alimentano il 'sistema campi': noi crediamo che politiche virtuose, di inclusione, educazione alla legalità e contrasto alle povertà (questa, come le povertà di tutti) siano le sole capaci di condurre al superamento e infine alla chiusura del campo della Barbuta. Sappiamo esattamente cosa proporre, non generici atti di indirizzo ma azioni concrete con tempistiche definite. Chiediamo a tutti i nostri concittadini di contrapporsi alle ciniche manifestazioni d'odio strumentalmente messe in campo dalle destre per raccogliere voti sulle vite dei poveri e dei diversi di turno, spesso dimenticando le proprie colpe nell'aver ideato, reiterato e foraggiato il sistema dei campi rom. E' infatti solo combattendo l'idea stessa di ghetto etnico (per usare un termine del Tribunale civile di Roma, con una sentenza che ha intimato la chiusura della Barbuta proprio per la sua natura discriminatoria), che potremo risolvere il grave sistema di ingiustizie ambientali, sociali e umane che si sviluppano in questo luogo".
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