I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Ciampino, Abbondati: "Asilo nido, Asp annulla concorso per nuove educatrici, concorrenti beffate"

CIAMPINO (attualità) - L'ex consigliere: "Servizio verso la privatizzazione"

ilmamilio.it - nota stampa

Da Guglielmo Abbondati riceviamo e pubblichiamo:

“Dopo giorni d’inutile attesa per conoscere gli esiti delle prove, le concorrenti che hanno partecipato alla selezione del bando pubblico indetto da ASP per educatrici degli Asili Nido comunali, subiscono una vera e propria beffa dopo l’annullamento in autotutela del concorso disposto dall’Amministratore Unico dell'Azienda lo scorso 21 marzo”. E’ il commento dell’ex consigliere comunale Guglielmo Abbondati a nome di Partecipazione Civica.

“Una scelta incomprensibile e vergognosa – prosegue Abbondati -  che non si può giustificare con il riscontro a posteriori di una serie di gravi errori ed incongruenze presenti nel bando, che la stessa Società partecipata aveva redatto e pubblicato lo scorso Novembre”.  

consorzio ro.ma

“La verità sembra essere un’altra – dice ancora l’esponente di Partecipazione Civica -  scritta nera su bianco dallo stesso Amministratore Unico dell’ASP. Il Comune di Ciampino, socio di maggioranza e titolare dei servizi gestiti dall’Azienda ha manifestato l’intenzione di non rinnovare l’affidamento del Servizio Asili nido alla conclusione dell’attuale anno scolastico e dunque l’eventuale prosecuzione del concorso risulterebbe vana, con esborso di ulteriori costi ingiustificabili. In realtà è il nuovo piano industriale dell’azienda a prevedere la dismissione della gestione degli asili nido comunali dal prossimo agosto”. 

“Nonostante le finte rassicurazioni da campagna elettorale di qualche candidato – conclude Abbondati - ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di privatizzare i servizi educativi all’infanzia, con un accanimento nei confronti delle lavoratrici che per anni hanno continuato a tenere in vita con dedizione e professionalità un servizio essenziale per le famiglie di Ciampino”.