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Dal Ps all'ambulatorio, l'ACP di Ariccia funziona: 4mila accessi in un anno

doctorARICCIA (attualità) - Dall’auspicio di un miglioramento delle risorse sanitarie del territorio alla certezza di buoni risultati per l’Ambulatorio di Cure Primarie ariccina

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A più di un anno dall’inaugurazione, i dati sembrano parlare chiaro: il progetto è partito nel novembre 2017, in ottobre 2018 gli accessi totali erano 2777, ma l’anno 2018 si è chiuso con 3686 accessi, ovvero un incremento di circa 1000 unità nell’arco di soli tre mesi. Bilancio più che positivo. Obiettivo principale dell’Ambulatorio di Cure Primarie è, con la partecipazione di medici ed infermieri del distretto, quello di fronteggiare il problema degli ingorghi in pronto soccorso, così da evitare l’eccessiva affluenza dei codici bianchi. L’ACP è stato introdotto nella Asl Rm6 per offrire la continuità assistenziale della Medicina di Famiglia, dalle ore 10 alle ore 19, nei giorni festivi e prefestivi.

Il presidio serve il distretto sanitario della H2, ma accoglie anche chi proviene da altre Asl. I pazienti che giungono nell’ambulatorio sono vari per età ed esigenze: bambini (dai 6 anni in su) con patologie delle alte vie respiratorie, febbre elevata o traumatismi occasionali, adulti che svolgono turni lavorativi festivi o prefestivi e che necessitano di adeguata visita ed eventuale certificazione telematica e tutti coloro che ricorrono a cure infermieristiche (somministrazione di terapie iniettive, medicazioni o bendaggi).

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Le prestazioni, in passato, venivano erogate esclusivamente da parte del pronto soccorso o, impropriamente, dalla guardia medica, che invece resta attiva per le esigenze esclusivamente domiciliari.

I presupposti sono quelli giusti, ma la domanda che sorge spontanea è: costituisce l’ACP una soluzione o rimangono ancora troppi i pazienti che si recano in pronto soccorso? La strada è quella giusta, ma serve ancora altro tempo e più informazione sul servizio attivato. “L’attività è nata in sordina e, a mano a mano, si è registrato un progressivo incremento numerico di accessi. Pur non avendo raggiunto ancora le aspettative iniziali, chi partecipa all’iniziativa si ritiene soddisfatto dei risultati e dell’adesione gratificante dei pazienti, guardando anche ad un’auspicabile attivazione del servizio pediatrico” spiega la dottoressa Antolini, medico di famiglia ad Ariccia, che collabora con l’ACP. Trovare un medico nel fine settimana è, dunque, possibile: basta suonare il campanello al civico 46 di viale Antonietta Chigi, ad Ariccia.

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