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Monte Porzio Catone, Comune commissariato e in dissesto finanziario

MONTE PORZIO CATONE (politica) - L'Organo Straordinario di Liquidazione chiede al Ministero dell'Interno una proroga di 180 giorni del piano di rilevazione della massa passiva del dissesto ma la richiesta è illegittima oltreché causata dall'inadempienza degli uffici comunali

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Il 14 settembre 2018 nel Comune di Monte Porzio Catone, a seguito del dissesto finanziario causato dagli amministratori, si è insediato l'Organo Straordinario di Liquidazione (di seguito OSL) (v. Deliberazione n. 1 del 14.09.2018). A norma dell'art. 254, comma 1, del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali (di seguito TUEL) che è il D.Lgs. n. 267/2000, l'OSL "provvede all'accertamento della massa passiva mediante la formazione, entro 180 giorni dall'insediamento, di un piano di rilevazione".

Inoltre, a norma dell'art. 254, comma 8, del medesimo TUEL, "in caso di inosservanza del termine di cui al comma 1 [180 giorni dall'insediamento dell'OSL], di negligenza o di ritardi non giustificati negli adempimenti di competenza, può essere disposta la sostituzione di tutti o parte dei componenti dell'organo straordinario della liquidazione".

I 180 giorni, previsti per legge, sono scaduti esattamente il 12 marzo 2019 ma l'OSL non ha provveduto all'accertamento della massa passiva mediante la formazione di un piano di rilevazione chiedendo anzi, con Deliberazione n. 3 del 12.03.2019, una proroga di ulteriori 180 giorni ai competenti Uffici del Ministero dell'Interno.

Tale proroga appare però illegittima, probabilmente infondata, poiché lo stesso art. 254, comma 1, del TUEL, stabilisce che "il termine è elevato di ulteriori 180 giorni per i comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti o capoluogo di provincia e per le province". E il Comune di Monte Porzio Catone, al 31.12.2017, registra una popolazione pari a 8.718 abitanti come certifica l'ISTAT.

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Inoltre, nella Deliberazione n. 3 del 12.03.2019 si individuano le motivazioni che non hanno permesso all'OSL di accertare la massa passiva del Comune, segnatamente:

-  il rendiconto della gestione relativo all’anno 2017, non è stato ancora approvato, e ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non sono stati consegnati gli elenchi dei residui attivi e passivi nonché il piano di valorizzazione degli immobili;

-  non è stata formalizzata la quantificazione del fondo di cassa al 31.12.2017 rideterminato alla data di insediamento di questo OSL;

-  non è stato fornito l’elenco dei debiti fuori bilancio al 31.12.2017;

-  non è stato fornito l’elenco delle vertenze in corso nonché la sussistenza di debiti riferibili a sentenze e a decreti ingiuntivi;

-  non è stato ancoro fornito l’elenco dei beni immobili facenti parte del patrimonio dell’Ente e suscettibili di alienazione;

-  è in corso l’acquisizione delle attestazioni previste dall’articolo 254, comma 4, del TUEL.

mercatino grottaferrata ilmamilioSembrano emergere, quindi, precise responsabilità in capo ai "dirigenti" dell'Area amministrativa, dell'Area economico-finanziaria e dell'Area tecnica del Comune di Monte Porzio Catone che non avrebbero fornito la documentazione richiesta dall'OSL "nonostante i ripetuti solleciti".

Cui prodest? A chi giova tutto ciò? Di certo non ai cittadini residenti nel Comune di Monte Porzio Catone che - a causa del dissesto finanziario causato dagli amministratori - stanno subendo gli aumenti dovuti all'applicazione delle aliquote massime per tributi e imposte (IMU, TARI, ecc...).

A seguire, la questione potrebbe entrare nell'ambito di interesse della Corte dei Conti, a norma dell'art. 248, comma 5, del TUEL, che potrebbe accerterare i nomi e i cognomi degli amministratori "responsabili di aver contribuito con condotte, dolose o gravemente colpose, sia omissive che commissive, al verificarsi del dissesto finanziario".

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