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Genzano, l'ultima accusa dei consiglieri 5 stelle dimissionari: "Lorenzon arroccato, isolato ed inconcludente. Ma quale pugnalata..."

GENZANO (politica) - In una lunga nota i 6 ex componenti della maggioranza motivano la propria decisione. "Inascoltati da anni, nessun coinvolgimento nell'azione amministrativa del Consiglio e dei cittadini"

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A qualche giorno di distanza delle pesanti parole scritte in una nota stampa dal Giappone, dove il sindaco Lorenzon accusava i consiglieri dimissionari di tradimento e slealtà, arriva la risposta dei consiglieri dimissionari.

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"Questo sindaco ha sempre tentato di escludere i consiglieri della maggioranza dai vari processi decisionali, limitandosi a tenerli in considerazione solamente quando vi era necessità del loro voto in consiglio, dimenticando che invece era stato eletto grazie alla trionfante campagna corale denominata “Il sindaco siamo noi” che faceva proprio della partecipazione e della condivisione i propri valori principali.

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La giovane età, la totale inesperienza e la mancanza di vere competenze professionali sarebbero potute essere colmate dall’entusiasmo, dalla forza e dalle qualità di un gruppo che si è sempre posto al suo fianco per offrire sostegno, idee, progetti e totale abnegazione. Invece, sin dall’insediamento, il sindaco si è isolato dal gruppo del quale era espressione e dai cittadini che avevano riposto in lui la fiducia, spendendosi nella costruzione di strutture organizzative e modalità che avevano il solo fine di operare autonomamente e al di là di quelli che erano gli indirizzi politici e le aspettative della cittadinanza.

In particolare, gli ex consiglieri evidenziano che a tre anni dalle elezioni risultano disattesi i principali punti del programma elettorale, primi fra tutti il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni del territorio nelle decisioni strategiche e di forte impatto. Il sindaco si è sempre arroccato nelle sue posizioni, senza tener conto e senza coinvolgere il Consiglio, sminuendo in maniera poco democratica il ruolo dei consiglieri comunali.

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Questo è avvenuto disattendendo gli atti di indirizzo deliberati dal Consiglio comunale, mancando di mettere in atto i regolamenti comunali approvati in consiglio, ignorando gli Ordini del giorno depositati dai consiglieri di maggioranza, rappresentando nei consessi intercomunali posizioni non condivise dal gruppo consiliare, ignorando totalmente i tanti progetti, le proposte, le iniziative che i consiglieri hanno prodotto in questi due anni e mezzo. Come già detto nella lettera aperta, presenteremo un resoconto affinché i cittadini sappiano e possano giudicare in prima persona. Peccato che, neanche di fronte alla totale inconsistenza dell’azione amministrativa, nessuno abbia ancora avuto l’onestà intellettuale di sottolineare il coraggio, il grande rispetto per il mandato e per i cittadini e soprattutto le motivazioni politiche che sono alla base della presa di posizione dei dimissionari.

E sia chiaro a tutti: non c’è stata nessuna “pugnalata alle spalle”. Lorenzon sapeva quanto stava accadendo.

mercatino grottaferrata ilmamilioLa sera prima della sua partenza il capogruppo Fermanti, Scoppoletti, Mariani, Nasoni e Silvestri si sono riuniti con l’intento di salvare il salvabile prima che Lorenzon partisse, il sindaco aveva promesso una sua dichiarazione ufficiale nella quale avrebbe annunciato una soluzione della crisi prima della partenza ma poi ha rifiutato il confronto, anche se alcuni gli avevano già annunciato le dimissioni e altri erano in procinto di seguirli.

Nonostante questo non ha voluto parlare con i suoi consiglieri. Da lì altra delusione e altri dimissionari. Lorenzon sapeva ma è voluto partire lo stesso e le foto in stile vacanza che sta diffondendo dicono tutto. Basta leggere la nostra lettera aperta per capire che si è comportato come uno Schettino qualunque.

Dai consiglieri Maurilio Silvestri, Silvia Bongianni, Marco Fermanti, Claudio Mariani, Alessandro Scoppoletti, Dario D'Amico".

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