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Frascati: lo scivolone di Mastrosanti sui "fatti del 25 gennaio". Sindaco che ne dice?

mastrosanti roberto6 ilmamilioFRASCATI (politica) - Ieri la nota inviata per confermare la fiducia al presidente del Consiglio Franco D'Uffizi. Particolarmente interessante

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Leggendo la nota che, a quasi un mese esatto dai fatti,il sindaco Mastrosanti ha ieri inviato in relazione a quanto accaduto ai piedi di palazzo Marconi (o qualche metro più in là), ci sono un paio - diciamo 3 - di questioni che balzano all'occhio.

LEGGI Frascati, Mastrosanti: "Sfiducia D'Uffizi, la maggioranza respingerà la mozione"

Caro sindaco Mastrosanti, le riportiamo in naturale sequenza.

1. Gli amministratori sono "minati" nella loro serenità dall'atteggiamento "eccessivamente ostile e denigratorio" delle opposizioni e di certa stampa, ovvero de ilmamilio.it, dal momento che di altra stampa che si occupi puntualmente delle vicende frascatane non se ne scorge traccia.

Ebbene, necessita puntualizzare che l'atteggiamento ostile e denigratorio che il sindaco ed i suoi colleghi di maggioranza soffrono,  raccoglie evidentemente quanto esattamente seminato in una campagna elettorale, dei singoli e dei gruppi, incentratata sull'odio e sulla forte contraddizione e contrapposizione. Davvero strano che oggi il sindaco si senta al centro di un disegno ostile. Dire poi che opposizione e stampa siano ostili è francamente puerile vittimismo: ognuno, caro Mastrosanti, svolge il suo lavoro. Lei faccia il suo, gli altri facciano il proprio.

Dunque, se l'Amministrazione sente pressioni sul suo collo è colpa di quelli che c'erano prima, dell'opposizione e di "alcuni mezzi di comunicazione". Spettacolare.

2. Veniamo al piatto forte. I fatti del 25 gennaio. In un primo passaggio, proprio a corollario della tesi del vittimismo e della serenità minata dei consiglieri e degli esponenti di maggioranza (consigliasi psicologi e mental coach, nei paraggi ce ne sono) il sindaco scrive:

"facendo sì che su chi amministra finisca per catalizzarsi, come purtroppo spesso accade, una imputazione di responsabilità di fatti, rispetto ai quali è, invece, estraneo".

Dunque, visto che dei fatti del 25 gennaio e della figura del presidente del Consiglio comunale Franco D'Uffizi qui si tratta, il sindaco qui dichiara che né lui, né i suoi assessori, né i suoi consiglieri hanno alcuna responsabilità in questi fatti. Bene, teniamolo un attimo a mente.

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3. In chiusura, infatti, ecco il clou. Il sindaco scrive: "Valga anche quanto accaduto qualche settimana fa, e dispiace per le persone che ne sono rimaste coinvolte, a rendere il nostro impegno ancor più determinato ed incisivo, affinché sempre meno siano le situazioni, irrisolte da anni, che possano ingenerare nuove occasioni di incomprensione e tensione di cui nessuno ha bisogno".

Passaggio questo, davvero molto interessante. Estramamente. Illuminante viene da dire.

Poco sopra il sindaco aveva affermato infatti che le pressioni che i poveri esponenti di maggioranza si sentivano addosso non erano giuste perché gli stessi erano estranei a certi fatti. Ora invece si cambia: il sindaco ammette che quanto accaduto ("Valga anche quanto accaduto qualche settimana fa", scrive) sia dovuto a "situazioni irrisolte da anni" (sulle cui responsabilità ci sarebbe molto da dire...) e dunque facendo rientrare pienamente nella motivazione politico-amministrativa la ragione di quanto successo.

Esattamente, viene da pensare, come aveva raccontato qualche settimana fa Pietro Gabrielli, l'imprenditore coinvolto nell'alterco del 25 gennaio (LEGGI Frascati: alterco sotto al Comune del 25 gennaio, la versione di Pietro Gabrielli).

Spontaneo dunque chiedersi: la discussione della mozione di "sfiducia" a D'Uffizi potrà essere discussa a porte aperte, dunque?

Tirato per la giacca dal nostro articolo dell'altro ieri (LEGGI Frascati: D'Uffizi verso la fiducia ma senza il sostegno "dichiarato" del sindaco Mastrosanti), il sindaco ha risposto frettolosamente e goffamente, confermando tutte le tesi delle quali si parla da giorni. 

Voleva far vedere all'amico politico Franco D'Uffizi di essere al suo fianco ed allo stesso tempo non voleva rompere con l'imprenditore coinvolto nella vicenda.

Il risultato è stato quello di una comunicazione contraddittoria che ha anzi rafforzato tutte le tesi delle opposizioni che, per l'appunto, rivendicavano i fatti avvenuti come afferenti alla sfera politico-amministrativa e non a quella personale.

Caro Mastrosanti, un capolavoro. Non c'è che dire.

 

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