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Monte Porzio, comunicazione dei genitori sulla fruizione del pasto domestico a scuola

MONTE PORZIO – Rinnovate le richieste al Comune

ilmamilio.it

Nella giornata di ieri è stata protocollata una comunicazione dei genitori in merito alla riunione del 22 agosto e, sopratutto, all' assoluta necessità di una comunicazione formale sulla fruizione del pasto da casa (richiesta oramai da 3 mesi) e non di una ulteriore inutile riunione informale. ‘Necessitiamo di una comunicazione scritta nero su bianco – chiedono i firmatari - per tutti i genitori scolastici e non una convocazione telefonica solo per chi ha già mandato il modulo per il pasto da casa’

Questo il testo:

“Gentili Signori,

in data 10 maggio 2017 in una riunione convocata dal Comune ci è stata comunicata la possibilità di usufruire del pasto da casa a scuola. Il Comune ha anche affermato verbalmente e in vari post su Facebook (che abbiamo provveduto a salvare con screenshot) che avremmo presto ricevuto il modulo per compilare la richiesta per iscritto. Da allora silenzio totale se non alcune comunicazioni in cui vengono raccolti i dati dei genitori che chiedono il pasto da casa.

Ricordiamo qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la nota del MIUR n. 348 del 03/03/2017, riconosce il diritto di consumare il pasto preparato a casa negli stessi locali della refezione scolastica, adottando per i pasti domestici le precauzioni analoghe a quelle dei pasti speciali; e segnaliamo nuovamente, qualora ce ne fosse bisogno, le note dell'ASL RM6 prott. 16290 e 11735 rispettivamente del 06/10/2016 (addirittura!) e del 14/07/2017, che evidenziano la responsabilità della Scuola a garantire le necessarie condizioni di conservazione dei pasti, della loro collocazione, del loro rinvenimento e relativa somministrazione negli stessi locali ed arredi di adeguato comfort offerti agli utenti della mensa scolastica.

Non abbiamo nessuna intenzione di creare disagi alla Scuola e ci stiamo organizzando in modo da portare pasti che non richiedano l’uso di frigoriferi e possano essere contenuti in thermos comodamente trasportabili dai bambini in uno zainetto. Ma a questo punto (a 20 giorni dall’inizio della scuola) ci attendiamo *comunicazione chiara e scritta* delle modalità organizzative con cui i nostri figli consumeranno a scuola il pasto domestico visto che, a prescindere dalle modalità pratiche di attuazione, il diritto a tale pasto deve essere garantito e non può essere negato. Tutto ciò per evitare spiacevoli situazioni e rendere sereno e piacevole il rientro a scuola. Scopo che speriamo ci accomuni tutti.

NB: i firmatari in mancanza di suddetta comunicazione ufficiale, ritengono inutile presentarsi alla riunione in data 22 Agosto indetta telefonicamente dalla segreteria scolastica. Inoltre, in mancanza di una specifica comunicazione ufficiale sulle modalità espletative del diritto di consumazione del pasto domestico a scuola, i firmatari della presente riterranno valida e permessa la totale autogestione del pasto da casa nei locali scolastici.

Cordiali saluti”