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Dessì: "E' l'ora di rivedere le regole del Movimento. Adesso inizia la nostra guerra dei cent'anni"

FRASCATI (politica) - Il senatore commenta il voto abruzzese. "La lista unica non regge più, i meetup vanno rinnovati. Serve progressismo anche nel riformarci

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Un lungo post a commento indiretto del voto in Abruzzo. A firmarlo, pubblicandolo sulla sua pagina Facebook, il senatore 5 stelle Emanuele Dessì, cittadino di Frascati.

"Come mai siamo al governo con la Lega, condividiamo agenda di Governo, proposte legislative e decreti ma nonostante questo loro crescono e il Movimento paga dazio? Questa è l’unica domanda che mi pongo oggi, cercando di non banalizzare accusando qualcun altro. 

Che a una gran parte degli italiani piacesse la figura dell’uomo forte e solo al comando lo abbiamo sempre saputo, altrimenti non avremmo avuto gli Andreotti, i Craxi, i Berlusconi ed i Renzi", dice Dessì.

"Che l’establishment, i poteri forti, i media tradizionali, la burocrazia ci fossero ostili è cosa nota ma è soprattutto il motivo per cui esistiamo.  Però oggi ho chiarissimo per la prima volta che questa sconfitta elettorale è soprattutto colpa nostra. Abbiamo sottovalutato le strategie elettorali ed il territorio che per noi deve essere invece un fondamento irrinunciabile.

mercatino grottaferrata ilmamilioOramai, a pochi anni dalla nostra nascita come realtà elettorale, gli schieramenti tradizionali ci hanno ampiamente preso le misure. Tutte le spaccature che ci hanno permesso bellissime vittorie negli anni scorsi ormai vengono abilmente evitate da pachidermi della politica che sanno benissimo che andare uniti, con una moltitudine di liste al seguito, ci condanna a posizioni di rincalzo. Sempre. La nostra lista singola, nelle elezioni regionali e comunali, non è più in grado di reggere.

Se vogliamo tornare ad essere protagonisti dobbiamo assolutamente rivedere le nostre regole. Andare oltre, rimanere noi stessi senza fossilizzarci. Partendo appunto dai territori, che hanno bisogno di una attenzione costante e dove da troppo tempo non siamo più in grado di trovare una modalità di attivismo locale alternativa ai Meetup, che purtroppo hanno perso la loro spinta propulsiva.

La nostra istanza progressista, pilastro fondamentale del Movimento, deve essere rilanciata anche nella capacità di rinnovare le nostre regole, innovando con coraggio, superando quei paletti che, come dimostrato, oggi ci limitano e ci rendono non competitivi soprattutto nelle elezioni amministrative.

Ormai abbiamo compreso tutti che la nostra battaglia non sarà breve.

Chi di noi pensava di aver raggiunto l’obiettivo partecipando a questo Governo ha fatto un gigantesco errore di sottovalutazione.

Noi dovremo continuare a lottare con il coltello tra i denti ancora per tantissimi anni, non c’è posto per chi ha esaurito le sue energie, non c’è posto per chi non è in grado di proporre soluzioni ai problemi. Abbiamo appena cominciato la nostra guerra dei cent’anni, e siamo in prima linea.

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