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Cieli stellati: riaccendiamo i castelli romani. Il Convegno al Parco Astronomico 'Gratton'

ROCCA DI PAPA (eventi) - Oggi al Parco Astronomico “Livio Gratton” il convegno dedicato al tema dell’inquinamento luminoso. Tra gli organizzatori la società Hera Luce presenterà delle case history mostrando un risparmio di 4,3 milioni di kwh all’anno grazie alla sostituzione di oltre 8,8 mila punti luce in alcuni dei comuni laziali serviti.

Il convegno per riscoprire il cielo stellato

Un convegno per trattare il problema dell’inquinamento luminoso che da anni ha nascosto il cielo alla vista: se è infatti importante poter dare luce alle città, illuminando le ombre notturne, questo nei decenni passati ha comportato l’oscuramento del cielo.

Al di là di quello che potrebbe sembrare un semplice problema poetico, l’inquinamento luminoso produce molteplici effetti dall’osservazione astronomica, alla salute dell’uomo e dell’ambiente. Oggi, al convegno Cieli stellati: “riaccendiamo” i castelli romani, organizzato dall’Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino (OACC) e la società Hera Luce, saranno proprio questi i temi trattati.

Dalle ore 9.00 alle 16.00 al parco astronomico Livio Gratton, professionisti dei vari campi coinvolti analizzeranno il fenomeno dell’inquinamento luminoso a partire dalle problematiche esistenti, passando alle normative messe in campo in materia, per proseguire sulle soluzioni possibili grazie alle nuove tecnologie.

Ad aprire il convegno sarà il Presidente dell’ATA, l’Ing. Luca Orrù, seguito dal Referente dell’ATA Dott. Giorgio Viavattene. Prenderà poi la parola il direttore dell’Osservatorio astronomico di Campo Catino, l’Avv. Mario Di Sora, che illustrerà la normativa vigente in materia di inquinamento luminoso, al quale seguirà il comando della Polizia locale di Frosinone per una testimonianza di applicazione della normativa regionale.

A chiudere gli interventi, la società Hera Luce, che gestisce oltre 500 mila punti luce in più di 170 comuni italiani, presenterà delle case history sul risparmio energetico. La società tratterà inoltre i temi della progettazione ecologicamente orientata e delle best practice che si possono attuare in ottica di sostenibilità ambientale, economia circolare e riduzione dell'inquinamento luminoso. Nei comuni interessati dal rinnovo degli impianti, a seguito di misure effettuate dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino, si è riscontrata una diminuzione dell’inquinamento luminoso di circa il 40% nei casi migliori.

Sostituzione di 8.800 punti luce per risparmiare 4,3 milioni di kwh

Hera Luce, società del Gruppo Hera, è il secondo operatore nazionale in tema di Illuminazione Pubblica e già da anni sta procedendo nei comuni serviti ad una graduale riqualificazione dell’illuminazione preesistente. Sono infatti molti i punti luce in Italia, di vecchia generazione, ancora dotati di tecnologia a mercurio e sodio o che mal direzionano la luce, illuminando quindi non solo la strada, ma anche il cielo.

Nel corso del convegno Hera Luce, trattando i casi di 5 comuni da lei gestiti nel Lazio (San Cesareo, Cave, Ferentino, Ceccano e Fumone), evidenzierà come, grazie alla sostituzione di oltre 8.800 punti luce, si preveda, in un anno, di risparmiare oltre 4,3 milioni di kwh e abbattere le emissioni di CO2 di 1,7 tonnellate.

Ciò è reso possibile grazie alla sostituzione dei vecchi impianti, con nuovi punti luce a LED che non sono positivi solo per l’ambiente, ma anche per l’efficienza luminosa, che non solo non viene ridotta per la diminuzione delle emissioni, ma anzi migliora nettamente. Infatti il LED permette un miglioramento dell’illuminazione stradale sia in termini di uniformità che di confort visivo, incrementando la percezione dei colori. Inoltre, le caratteristiche degli impianti a LED permettono di direzionare correttamente la fonte luminosa verso il suolo, garantendo contestualmente il corretto livello d’illuminamento.

Punti luce realizzati con materiali riciclabili

Inoltre, Hera Luce s’impegna nell’utilizzo di materiali riciclabili che consentono, tra le altre cose, un’ottima percentuale di recupero delle materie prime alla fine della vita utile degli impianti secondo gli emergenti criteri di economia circolare. La società durante il convegno presenterà anche l’importante tema della circolarità della materia che Hera Luce sta approfondendo da diversi anni.

Nel 2017 ha infatti realizzato uno studio, applicandolo ad un impianto di illuminazione pubblica esistente, che ha permesso di quantificare la circolarità già realizzata (es: quante fonti rinnovabili vengono utilizzate nell’impianto, quanti dei materiali utilizzati, potranno essere nuovamente recuperati alla fine della loro vita, ecc). L’eccellenza e innovazione del progetto, che ha fornito un modello matematico applicabile a qualunque altro impianto di illuminazione pubblica, è valso alla società nel 2017 un riconoscimento dal Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio che lo ha identificato come il primo caso in Europa di questa tipologia di studio.