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Frascati: alterco sotto al Comune del 25 gennaio, la versione di Pietro Gabrielli

FRASCATI (attualità) - L'imprenditore racconta cosa è accaduto quella mattina. E perché

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Cosa è successo alle 12,30 circa di venerdì 25 gennaio in piazza Marconi e che sta creando in questi ultimi gorni un vero terremoto politico? Lo abbiamo chiesto a Pietro Gabrielli, uno dei due protagonisti dell’alterco avvenuto proprio ai piedi del Municipio che, al fine di evitare ulteriori chiacchiere, ha deciso di raccontare quanto accaduto.

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“Stavo passando in auto, insieme all’amico Fabrizio De Castris, quando ho visto in piazza Marconi Emanuele Dessì, accompagnato da Raffaella Rossi e Walter Bravetti: abbiamo accostato e sono sceso per salutarli. Poco dopo, diretti verso il Comune, ho visto passare i consiglieri comunali Paola Gizzi e Franco D’Uffizi, in compagnia di Elpidio Bucci. Ho salutato Paola con un cenno, lei mi ha risposto invitandomi a raggiungerla e mi sono quindi allontanato dalle persone con cui stavo parlando.

LEGGI Lite e colpo proibito sotto il Comune di Frascati, il quadro appare più chiaro. Parla Dessìpetra frascati 1809Mentre stavo interloquendo con lei, si è avvicinato D’Uffizi col quale si è subito accesa una discussione abbastanza accesa. Ci sono difatti attività amministrative col Comune di Frascati, relative ad aspetti contrattuali e canoni di locazione che non sono state definite e ancora regolarizzate e di cui ho completa documentazione. La questione è relativa all’antenna che il Comune di Frascati negli anni scorsi ha posizionato sul traliccio che si trova nella mia proprietà privata (l’unico autorizzato vicino alla precedente posizione dell’antenna): una disponibilità che ho concesso volentieri e peraltro a canoni minimi tabellari ma che, contrattualmente, non è stata mai definita dal Comune nonostante i numerosi solleciti.
Una situazione che mi ha provocato anche un danno economico e per la quale, secondo quando indicatomi dal sindaco Mastrosanti, sapevo essere competente D’Uffizi. Ho dunque ancora una volta chiesto, certamente con toni accesi che questa vicenda amministrativa venisse chiarita anche perché, da quanto mi è stato riferito, si tratterebbe di un problema di natura prettamente politica. Una questione, dunque, tutt’altro che privata ma di genere politico ed amministrativo. Quello che contestavo con veemenza era la questione di principio”.
“Fino a quel momento non c’è stato alcun contatto fisico con D’Uffizi - prosegue Gabrielli -, solo un vivace alterco. Fino a quando, mentre Paola Gizzi mi teneva le mani sul petto per farci abbassare i toni ed io avevo le mani in tasca, da dietro di lei D’Uffizi mi ha sferrato un cazzotto su lato sinistro del viso, facendomi barcollare e facendomi volare gli occhiali. Il colpo ha spostato anche la Gizzi, toccata dal braccio di D’Uffizi. A quel punto, chi era con me mi ha fatto salire in auto e sono andato in ospedale a Frascati dove mi è stato refertato un trauma contusivo sulla parte sinistra del volto con spostamento della mandibola i cui effetti sono ancora in corso di valutazione sanitaria”.

Questa dunque la versione dei fatti del 25 gennaio riportata da Pietro Gabrielli.

La redazione de ilmamilio.it, come suo dovere, è a disposizione di Franco D’Uffizi e di altri che vogliano fornire la propria versione di quanto accaduto.