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Grottaferrata, la protesta di Città al Governo: "Al prossimo consiglio comunale non andiamo"

GROTTAFERRATA (attualità) - Lettera al Presidente del Consiglio dopo l'ultima riunione dei capigruppo

ilmamilo.it

Da Città al Governo riceviamo e pubblichiamo:

Con la presente il gruppo consiliare de “La Città al Governo”, in relazione all’ultima conferenza capigruppo di sabato 2 febbraio 2019, visti la modalità di svolgimento della stessa, gli argomenti discussi e le decisioni assunte, intende rappresentare alcune considerazioni in merito all’argomento in oggetto e le proprie conseguenti decisioni.

Le considerazioni:

la inconsueta convocazione della conferenza capigruppo avvenuta di sabato mattina lasciava presupporre un carattere di urgenza legato a improrogabili e impellenti scadenze, mentre i punti da inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale erano assolutamente ordinari: le interrogazioni del Movimento 5S, la Relazione del consigliere delegato del Comune di Grottaferrata sull’Assemblea di Avviso Pubblico, lo Statuto del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani;

la data di convocazione del prossimo consiglio anziché essere considerata oggetto di condivisione, era evidentemente già stata decisa da una parte della maggioranza;

vi è stata totale indisponibilità di parte della maggioranza e del sindaco alla modifica della data, come richiesto da La Città al Governo, dal PD, dal M5S e da un consigliere di maggioranza, adducendo motivazioni legate a mera scelta di opportunità per consentire la presenza di alcuni consiglieri (in particolare per il consigliere Ines Scacchi, assente da più di un anno dal consiglio comunale);

a causa di ritardi della maggioranza si è richiesto di inserire all’OdG anche il punto relativo alla Convenzione Piano Trasporto Locale senza che l’argomento fosse stato, come da regolamento, trattato in commissione;

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la discussione è stata molto accesa soprattutto tra i consiglieri di maggioranza, evidenziando tutte le contrapposizioni insite nella maggioranza stessa, legate a questioni che non attengono strettamente ai contenuti del consiglio comunale, ma piuttosto a mere dinamiche interne, e ciò ha condizionato i lavori della conferenza;

visto l’andamento della discussione in un contesto particolarmente controverso, la decisione della conferenza capigruppo per ordine del giorno e data, su scelta del Presidente, è avvenuta con il metodo della votazione dei capigruppo presenti, esercitato con il peso della rappresentanza del numero di consiglieri seduti in consiglio comunale, quindi, di fatto con una imposizione di maggioranza;

in conseguenza di tale scelta, in spregio ai principi di economicità, efficacia ed efficienza, si dovranno convocare due successivi consigli comunali, per consentire di portare in approvazione la Convenzione Piano Trasporto Locale in tempi brevi, fatto che si poteva evitare spostando ragionevolmente e semplicemente la data del consiglio per consentire lo svolgimento dell’apposita commissione;

le motivazioni emerse, incentrate sulla preferenza di un consigliere piuttosto che un altro non nobilitano l’istituzione consiliare.

Viste tutte le considerazioni sin qui esposte, che evidenziano i gravi atteggiamenti assunti dalla maggioranza, con il relegamento di ciò che dovrebbe essere prioritario per un consiglio comunale a fatti di secondo piano, riteniamo indispensabile un forte segnale politico per denunciare lo svilimento in atto dell’organo più importante che è l’assemblea del consiglio comunale, sino ad oggi scarsamente convocata, spesso svuotata di contenuti con atti deliberati e non attuati e che ora come in passato rischia di diventare luogo di diatribe interne alla maggioranza.

“La Città al Governo” ritiene che in tale contesto, per manifestare il proprio forte dissenso non sia sufficiente aver espresso un voto contrario in conferenza capigruppo, poiché la normale celebrazione del consiglio legittimerebbe atteggiamenti così gravi e comunica quindi al Presidente che in queste condizioni non sarà possibile ai propri consiglieri prendere parte alla seduta decisa per l’08/02/2019. La invitiamo sin da ora a tener conto di ogni possibile conseguenza di tali scelte.

Poiché, nostro malgrado, non potrà essere presente il consigliere delegato ad Avviso Pubblico, Le richiediamo di sottoporre all’assemblea la proposta di rinviare il punto all’OdG alla prossima adunanza.

La Città al Governo”

Rita Consoli

Rita Spinelli

Leggi anche:  Grottaferrata: scontro sulla data del Consiglio, Andreotti va in vacanza per "salvare" Ines Scacchi?

Commenti   

0 #2 grottaferratamia 2019-02-04 17:18
complimenti al presidente del consiglio francesca passini nella brillante conduzione della sua attività istituzionale e dei risultati raggiunti
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0 #1 FedericoCarloFabio 2019-02-04 12:42
Woooooooohooooooooooo è il primo segnale vitale dal coma politico in cui versano " i sempre lì stess " che hanno cambiato abito&cappello
A questo punto il pallino passa al surrogato forse ancora 5S con il suo gruppo di spessore. Uno che disse in modo perentorio e stentorio che non avrebbe mai lasciato l'aula. LORO, a differenza di m.scardecchoa, che dopo aver denunciato le tantissime criticità, sul bilancio farlocco&dissestato usciva motivandola, sarebbero rimasti in aula a.......bòh !
m.scardecchia&attivisti&company che hanno determinato per il moV5S la responsabilità di 1° partito a Grottaferrata e nel Parlamento Italiano
Quello che farà il pdRelle locale, è e sarà insignificante
Un gruppo minoranza fatto d' inconsistenze nell'insussistenza, in linea con le concertazioni 30annali dx&sx&company
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