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Frascati: quei "democratici" solo quando fa comodo. Il silenzio sui fattacci e la solita aggressività social

FRASCATI (politica) - Il "caso D'Uffizi" anima la scena politica e segna la fine dell'Amministrazione Mastrosanti

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Il "caso D'Uffizi", al di là di ogni possibile strumentalizzazione politica, segna il de profundis dell'Amministrazione Mastrosanti. Un'Amministrazione già di per sé morta da mesi e mai rianimata. Neanche con un Giro d'Italia ancora in versione Power point.

Diciamo la verità: tutti si stanno già organizzando per la prossima campagna elettorale e manca solo la data.

L'azione politica della minoranza, per una davvero coesa, in sostanza chiede al sindaco Mastrosanti di riferire sui fatti di venerdì 25 gennaio quando, secondo le numerose testimonianze e secondo quanto dichiarato dagli stessi consiglieri di opposizione (e dal senatore Dessì), una lite con protagonista proprio D'Uffizi e un imprenditore locale sarebbe sfociata con un colpo proibito da parte dell'esponente di maggioranza. E gli chiede di silurare il presidente del Consiglio D'Uffizi.

LEGGI Frascati, lite e colpi proibiti sotto al Comune: l'opposizione chiede al sindaco di riferire e chiede la "testa" di D'Uffizi

petra frascati 1809Sul fatto, avvenuto 10 giorni fa e del quale praticamente tutta la città è a conoscenza (ma l'accadimento è noto anche nei paesi limitrofi),  e sul quale ci sono denunce e referti medici, non è giunto finora alcun commento da parte di esponenti della stessa maggioranza.

Niente. Zero.

Strano davvero, perché lo stesso sindaco non più di 3 giorni prima del fattaccio, faceva appello alla democrazia ed alla "libertà di  pensiero" per difendere un'altro pasticciaccio targato Mastrosanti & C., quello relativo al famigerato convegno pro-life organizzato da Gazzaneo (LEGGI Frascati, il sindaco Mastrosanti difende il convegno pro-life: "Ognuno ha diritto di manifestare le sue idee"). Un commento di immensa democrazia che arrivava a condannare senza mezzi termini l'ondata di polemiche apertasi dopo un incontro decisamente politico e "scomodo" avvenuto in Sala degli Specchi.

Quella stessa "democrazia" che stavolta non sembra applicabile, dal momento che nessuno della maggioranza ha stigmatizzato - finora - il fatto del 25 gennaio e, soprattutto, dal momento che i soliti 4 ultrà social a difesa dell'Amministrazione comuale invece di abbassare i toni sono stati capaci (a più mandate) di continuare ad aizzare la scena legittimando di fatto quanto avvenuto. 4 ultrà, fiancheggiatori ed aiutanti della maggioranza, dai quali il sindaco non ha preso alcuna distanza. Anzi.

La democrazia è una bella cosa ma non è né carta da pizza né tantomeno ad uso e consumo dei suoi interpreti.

E di silenzi e aggressività questa pessima Amministrazione del nulla, verbalmente violenta anche con i suoi esponenti di spicco, sta letteralmente morendo.