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Castel Gandolfo, il ricordo di Marcello Costa in un vecchio servizio Rai: “Il sindaco dei cinque Papi” - VIDEO

CASTEL GANDOLFO (attualità) – Una bella testimonianza in omaggio al sindaco che per 33 anni ha governato la città. Oggi le esequie

ilmamilio.it

Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Papa Giovanni I, Papa Giovanni Paolo II. In 33 anni da primo cittadino (dal 1952 al 1985) Marcello Costa, ex sindaco di Castel Gandolfo deceduto lo scorso 20 gennaio, vide ben cinque pontefici ‘accompagnarlo’ nel corso della sua lunga esperienza amministrativa. E proprio ‘Il sindaco dei cinque Papi’ si chiama un vecchio servizio della Rai, di Angelo M. Bortoloni, che Paolo Emili ha pubblicato su Youtube ed è oggi stato rilanciato sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Castel Gandolfo.

Un servizio di oltre otto minuti e ricco di aneddoti e ricordi, come ad esempio su Pio XII e il periodo terribile dei bombardamenti e dell’occupazione tedesca. “Nell’appartamento privato del papa sono stati ospitati tanti profughi – affermava l’allora sindaco - lì sono nati dal 22 gennaio 1944 al 6 giugno 40 bambini. Sono stati chiamati tutti Eugenio e Pio in suo onore”. Pio XII ricorreva ai anche ai ‘pareri meteorologi' del padre Peppe. “Il Papa era preoccupato in caso di grosse udienze – ricordava – dell'andamento del tempo. Mio padre riusciva sempre di azzeccarci. Un giorno lo rimproverò: "Lei fa troppa propaganda per il latte, gli disse, qui tocca fare la propaganda per il vino sennò sti contadini vanno in malora”. Simpatico l’aneddoto su Papa Giovanni XIII. “Un giorno sparì. Tutti a chiedersi dove fosse. Zitto zitto era uscito con il suo cameriere privato per una gita al lago”. Di Papa Paolo VI rammentò il suo benestare per la realizzazione della scuola elementare e del villaggio Paolo VI, di edilizia residenziale pubblica, realizzata dall’amministrazione.

Di Papa Giovanni Paolo II Marcello Costa, infine, ricordò gli attimi seguenti alla sua elezione: “Vado da mia madre e gli domando: “Come sei rimasta che hanno fatto un papa straniero?”. “Beh, veramente ci sono rimasta male, ma poi dopo sono stata più contenta perché i polacchi hanno sofferto e ci credono più di noi. Poi quando è diventato papa non è più polacco, ma romano”. L'ex sindaco testimoniò al giornalista Rai come la vita all’interno delle ville pontificie, con l’arrivo di Papa Wojtila, fosse cambiata con la visita costante di tanti giovani.

Una vita amministrativa lunga oltre tre decenni, per Marcello Costa, che ha lasciato il segno nella sua comunità. Le sue esequie hanno avuto luogo oggi nella Parrocchia di S. Antonio di Padova. La salma è stata tumulata nel cimitero di Castel Gandolfo dove è stata accolta dal Sindaco Milvia Monachesi, dal parroco Don Enzo e dalla comunità castellana.

“Un sindaco ed un uomo che ha molto amato e molto ha dato a Castel Gandolfo. Grazie a lui abbiamo ospitato le Olimpiadi del 1960 per il canottaggio, che hanno portato, oltre al risalto mondiale e all'enorme afflusso di visitatori, un totale rinnovamento della zona lago, con la costruzione della galleria, della strada e della funivia”, ha ricordato nelle scorse ore la Monachesi

“A lui – ha proseguito il Sindaco - dobbiamo anche la realizzazione della zona 167 e delle case popolari. Ma è stato anche un sindaco cordiale con tutti ed attento anche alle piccole cose. Fino all'ultimo ha continuato a seguire le vicende cittadine, e spesso io stessa ho ricevuto i suoi consigli, sempre molto appropriati. Grazie Sindaco Costa, grazie Marcello!”.

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