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Verso le nuove elezioni del Consiglio dei Giovani di Grottaferrata:intervista al Presidente Riccardo Testi

GROTTAFERRATA (attualità) - Le prospettive verso le elezioni del 17 marzo 2019 

ilmamilio.it

- Con delibera n.1 del 9 Gennaio 2019 e n.5 del 17 Gennaio 2019 la giunta comunale di Grottaferrata ha accolto la vostra proposta di rinnovare il consiglio dei giovani e ha stabilito la data delle nuove elezioni per domenica 17 Marzo 2019. Presidente Testi siete uno dei consigli più longevi della Regione Lazio. Si chiude, infatti, un secondo ciclo di attività della vostra giovane assise ad ormai dieci anni dalla sua istituzione (le prime si svolsero il 14 dicembre 2008 e l’elezione del presidente Mirko Di Bernardo risale all’8 gennaio 2009) e se ne apre un terzo. Quali saranno le modalità delle nuove elezioni?

“Innanzitutto colgo l’occasione di questa opportunità per ricordare a tutti che il consiglio dei giovani è un laboratorio civico di partecipazione attiva e di formazione responsabile di tutti i ragazzi del territorio al servizio della collettività per la costruzione del bene comune. Le finalità principali sono quelle di sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto e alla valorizzazione delle istituzioni e della partecipazione alla vita pubblica, intendendo la politica nel suo termine più alto, ossia come impegno civile a sfondo sociale. Per farne parte occorre candidarsi ed essere eletti. Possono candidarsi tutti i residenti a Grottaferrata che al momento delle elezioni abbiano tra i 15 e i 25 anni. Ovviamente anche i cittadini che possono votare devono essere ragazzi residenti e appartenenti a quella fascia di età. Al momento si tratta di 2000 aventi diritto, ai quali rivolgo l’invito prima di tutto di valutare seriamente la possibilità di candidarsi, ma, soprattutto, quello di recarsi alle urne il 17 Marzo (tutta la giornata) presso la sala consiliare del comune di Grottaferrata per esprimere la propria preferenza. E’importante ribadire il fatto che chi vuole candidarsi può farlo il 7 marzo dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 e l'8 marzo dalle 9 alle 13, compilando l’apposito modulo scaricabile dal sito e corredato dalla sottoscrizione di almeno 5 firme di giovani residenti dai 15 ai 25 anni.

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- Prima ha fatto riferimento alla dimensione civica e al diretto contatto tra candidati e comune. E’stato sempre così? Non ci sono liste?

“Il regolamento del consiglio non prevede la partecipazione di liste o di gruppi che si presentano con simboli più o meno associabili a influenze politiche. L’aspetto cardine che costituisce e identifica questo organo è quello di stabilire un rapporto diretto cittadino-comune, dove chiunque sia interessato a partecipare può farlo nella massima libertà e spontaneità, senza dover dipendere dal reclutamento di un esponente partitico nonché politico. I nomi dei candidati saranno inseriti in ordine alfabetico in un unico elenco che comparirà sul sito del comune sotto ai simboli del comune di Grottaferrata e del Consiglio dei giovani. I primi sedici che prenderanno più voti diverranno consiglieri. Questa procedura è stata votata all’unanimità dal precedente consiglio del quale anche io facevo parte come consigliere. La decisione fu presa al fine di salvaguardare l’assise da pericolose strumentalizzazioni partitiche che hanno rischiato di minare lo spirito collegiale e cooperativo dei ragazzi, che devono essere mossi esclusivamente dal desiderio di un servizio disinteressato e gratuito al bene comune. Tra l’altro i regolamenti nazionali vietano in consulte e organi a partecipazione giovanile, dove sono coinvolti minorenni, l’uso di simboli di partiti nazionali. Chiaramente, queste iniziative rappresentano dimensioni che spesso partono dal basso, e, pertanto, occorre sostenerle con una comunicazione adeguata al fine di favorire la massima partecipazione e interesse. Faccio dunque un appello alle istituzioni ed in modo particolare al Sindaco Andreotti, che ringrazio per la disponibilità, alla giunta e ai capigruppo consiliari del comune di Grottaferrata affinché possano aiutarci con i loro canali istituzionali a diffondere il più possibile l’invito alla massima partecipazione del mondo giovanile. L’auspicio è che tanti ragazzi possano divenire protagonisti del futuro della loro cittadina candidandosi e andando a votare”.

- Cosa farete voi per coinvolgere i giovani?

“Stiamo lavorando sui social e presto saranno pubblicati una serie di video in cui molte figure del vecchio e dell’attuale consiglio testimonieranno le loro esperienze. Andremo nelle scuole e faremo affiggere dei manifesti. Infine stiamo programmando, in collaborazione con alcune associazioni giovanili, l’organizzazione di una giornata dedicata ai dieci anni di attività amministrativa del consiglio alla quale prenderanno parte figure autorevoli delle istituzioni regionali e tanti consigli dei giovani della regione Lazio. Sarà uno scambio proficuo di esperienze e nello stesso tempo un momento di rilancio per nuove idee e progetti”.

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- A proposito di progetti. Nella delibera si fa riferimento anche ad un finanziamento. Può dirci di che si tratta?

“Certamente. Nella nostra prima delibera del nuovo anno, ratificata dalla giunta, abbiamo chiesto al comune di partecipare all’avviso pubblico regionale dedicato al finanziamento per le attività o l’istituzione dei consigli dei giovani nei comuni e nei municipi. Abbiamo richiesto un finanziamento di 5000 euro per lo svolgimento, da parte di chi verrà dopo di noi, di attività culturali sportive e sociali. Il rifinanziamento a livello regionale dei consigli dei giovani costituisce comunque un segnale importante ed una ammirevole iniziativa annunciata e poi effettivamente realizzata dal Presidente Nicola Zingaretti che ringraziamo pubblicamente. Un ringraziamento speciale inoltre vorrei dedicarlo all’amico Mirko Di Bernardo, oggi assessore al comune, con cui ho condiviso il percorso di questi dieci anni di attività per la competenza, la cura e la passione con cui ci ha accompagnato e supportato, favorendo, in questo ultimo anno e mezzo, il rilancio del consiglio con importanti iniziative come il Job Day e il corso di pedagogia teatrale rivolto alle scuole superiori”.

- E’ tempo dunque di tirare le somme. Quale è la sua valutazione su questi 10 anni?

“In questi 10 anni di attività ho avuto la possibilità di intraprendere un percorso formativo polivalente, in cui ho ricoperto ruoli gerarchici totalmente differenti, che mi hanno permesso di affrontare sfide progettuali impegnative, ma sempre interessanti. Dagli assegni di studio per studenti di scuola superiore ed università tramite bandi di merito, all’organizzazione di eventi come importanti convegni su temi sociali e culturali, ai seminari di formazione politica fino alla realizzazione dei tornei dei rioni, nonché la pubblicazione del volume “Chiamati a servire il bene comune. Vocazione, cura ed impegno civile” (edito da Franco Angeli nel 2012) proseguendo con la fettucciata, il re-take a piazza del mercato, i seminari sull’integrazione e l’accoglienza del diverso e degli interventi per il miglioramento della nostra biblioteca B. Martellotta per finire con il Job day e il corso di pedagogia teatrale rivolto alle scuole posso asserire come nell’arco di questi anni le iniziative del Consiglio abbiano inciso positivamente sulla realtà territoriale come stimolo e rafforzamento della speranza per la difesa e la sottoscrizione implicita di un patto educativo intergenerazionale che ancora persiste e continua a dare i suoi frutti. Questo laboratorio di orientamento civile quale è il consiglio ha dato a tutti la possibilità di sperimentarsi cittadini attivi potenzialmente responsabili e formati al servizio comunitario. In questo senso un grazie sincero va agli uffici che ci hanno assistito in questi anni ed in particolare a Beatrice Fortini per la professionalità, la lealtà e la dedizione al lavoro e a Patrizia Pisano, nuova responsabile, per aver velocizzato l’iter burocratico.

Ringrazio il mio predecessore Simone Coccia per il suo impegno, ma soprattutto per la sua scelta coraggiosa e coerente. Infine, un sentito e doveroso ringraziamento va ai miei colleghi e amici consiglieri Andre Grebello, Damiano Raparelli, Cristina Brancati, Emanuele Curcio e Pierpaolo Forte per la fiducia accordatami e per il leale sostegno. Senza la vostra dedizione, questo percorso, non sarebbe mai stato possibile. “

Leggi anche: Grottaferrata: il neo presidente del Consiglio giovani è Riccardo Testi





Commenti   

0 #2 troppofacile 2019-01-22 14:22
tenere aperti i cancelli della memoria quando la comunicazione ti supporta.
Il finanziamento e/o il rifinanziamento è stato regionale "all'inizio" ma poi ? il rendiconto annuale regionale, non lo riporta + dal 2010. Dei 6/7 comuni su 378, che nel Lz hanno attuato o iniziato il processo, il finanziamento non supera i 3.000,00€ !
avete MODIFICATO ben 3 volte il regolamento, avete ancora diritto al finanziamento?
“Il regolamento del consiglio non prevede la partecipazione di liste o di gruppi che si presentano con simboli più o meno associabili a influenze politiche" ci ricorda l'ex :-x :-x
NON ci risulta: è nato dai giovani dei partiti (corrtusc nov 2008), partecipato dai partiti e cresciuto con i partiti. Molti dei quali non esistono più. Altri che invece hanno pescato a piene mani ai giovin del CdeiGiovin (pd&fllid'italia) e la storia continuerà con le prossime stagioni :eek: :eek: elettorali
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0 #1 unconsigliofranco 2019-01-20 09:38
&damico fra giovani, la storia dei fatti&MISfatti con il factchecking dalle comunicazioni locali e istituzionali è un'altra
Nella SETTIMANA della MEMORIA, è cosa buona e giusta NON "ricostruirla", ma studiarla e se proprio necessario condividerla PRIMA con le verità documentate.
Noi da lunedì lo continueremo a fare (a vagliator piacendo)
Lasciare sempre aperti i cancelli della memoria è l'unico antidoto al veleno del negazionismo, del menefreghismo, del banalismo, dello scansismo, del propagandismo e del cinismo escludente
La verità, del fatti e dei Misfatti, la continua ricerca dei "perché&percome" sono utili&necessari per evitare che riaccadano, CI rende liberi!
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