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Perché il Comune di Frascati si schiera per l'antenna Telecom di via Consalvi e contro il Parco? Mastrosanti spieghi

FRASCATI (politica) - Il 26 febbraio l'udienza presso il Tar del Lazio: l'Ente, sembra per decisione del sindaco, al fianco del gestore telefonico contro il diniego del Parco

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Chissà se saremo fortunati come è capitato per il Carnevale tuscolano, quando in replica ad un nostro articolo il sindaco e la consigliera delegata annunciarono - tirati per il bavero - che la Pulcinellata 2019 ci sarebbe comunque stata nonostante il ritardo organizzativo (ma si attende il programma) o, piuttosto, saremo destinati al silenzio come avvenuto in questi mesi sul fronte del disastro della Ztl, del campo "8 settembre" (indisponibile per più di 6 mesi), delle modifiche alla viabilità di largo Pentini e via Tuscolana, sul degrado delle periferie abbandonate, sul taglio orizzontale degli stipendi dei dipendenti della Sts, e su tutta una serie di altre questioni.

Bcc Castelli Romani Tuscolo

E così, mentre i prìncipi della claque spiegano a valle dell'incontro tra il sindaco Mastrosanti e il consigliere regionale Antonello Aurigemma che "il sindaco di una città ha il dovere di ricevere i rappresentanti sovracomunali" (versione esilarante, neanche che il buon Aurigemma, portato a palazzo Marconi da Marco Magliocchetti, sia il Papa o un Capo di Stato, con tutto il rispetto per il ruolo istituzionale dell'esponente di Forza Italia), vale senz'altro la pena soffermarsi sugli ultimi sviluppi della vicenda legata all'antenna (stazione radio base) di via Consalvi.

Questione davvero curiosa questa e sulla quale, come noto, si resta in attesa dell'udienza presso il Tar del Lazio del 26 febbraio 2019 quando il Tribunale amministrativo si esprimerà nel merito del diniego fatto dal Parco dei Castelli romani nel novembre 2017 per l'impianto in questione e per il quale, ritenendolo fuori tempo, Telecom aveva presentato ricorso. Il Tar del Lazio aveva concesso la sospensiva del diniego per poi andare a sentenza di merito, appunto, a fine febbraio.

Già in occasione dell'incontro pubblico organizzato presso l'aula magna dell'Itc "Buonarroti" lo scorso 12 novembre 2018, il presidente del Parco dei Castelli Gianluigi Peduto aveva fatto cenno alla costituzione in giudizio del Comune di Frascati "ad adiuvandum" della Telecom, a supporto dunque delle ragioni della società che dovrebbe realizzare l'antenna su terreno comunale. Società che, come noto, aveva in ottobre anche avviato le attività, poi misteriosamente sospese nessuno ha mai spiegato perché.

LEGGI Frascati, antenna di via Consalvi: parcheggio mezzo riaperto, lavori sospesi? Che succede? Qualcuno dica...

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A riaccendere le luci sulla questione, l'altro ieri, è stato quindi il presidente di Italia nostra Castelli romani, Enrico Del Vescovo, che con un lungo e circostanziato comunicato - come uso dell'associazione ambientalista - ha chiesto al Comune di Frascati di fare un passo indietro (LEGGI Antenna via Consalvi, Comune di Frascati a fianco di Telecom nel ricorso contro il Parco. Italia nostra: "Increduli").

Una questione della quale, chiaramente, a Palazzo Marconi nessuno parla, perché politicamente scomoda. Addirittura i denigratori social, i difensori "spadatratta" dell'ortodossia amministrativa tacciono.

A quanto si apprende, in attesa di eventuali chiarimenti da parte del primo cittadino, il mandato all'avvocatura comunale per il quale era prima richiesta una delibera di Giunta, sarebbe invece ora nelle mani dello stesso sindaco: sarebbe dunque stato, a quanto siamo riusciti a sapere, lo stesso sindaco Mastrosanti - con decisione dunque che si potrebbe considerare monocratica - a decidere di schierarsi al fianco della Telecom contro il parere espresso dal Parco dei Castelli romani.

La domanda, sorge dunque spontanea: perché il Comune di Frascati, pur parte in causa come proprietario del terreno sul quale dovrebbe sorgere l'antenna e dunque destinatario dei canoni d'affitto versati da Telecom (quanto esattamente?), ha scelto di prendere parte ad una disputa legale tra Parco e gestore telefonico?

Il sindaco Mastrosanti, che a quanto pare si sente sotto attacco, può spiegare questo ai cittadini?

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