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Roghi tossici nei campi nomadi, 15 arresti nell'ambito dell'inchiesta "Tellus"

CIAMPINO (cronaca) - Impressionanti i numeri del traffico illecito di rifiuti

ilmamilio.it

Arrestate questa mattina quindici persone dell’ambito dell’inchiesta “Tellus” sui roghi tossici e traffico illecito. Altre 57 persone sono indagate e sono stati messi sotto sequestro 25 autocarri e un impianto di autodemolizione. L’indagine della magistratura è scaturita dai controlli dei campi rom di via Salviati e La Barbuta, alle porte di Ciampino, di cui ci siamo occupati nei mesi scorsi. (LEGGI).

È emerso che sono stati smaltiti illecitamente tre milioni di chili di rifiuti metallici per un profitto di circa mezzo milione di euro.

Il blitz scattato alle prime luci dell’alba, ha visto impiegati oltre 150 militari sui diversi obiettivi tra Roma e Latina, supportati nelle attività condotte presso il Campo nomadi di via Salviati di Roma da un elicottero in costante sorvolo e da una stazione operativa mobile.

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Le indagini condotte dai militari con l’ausilio di attività tecniche, riscontri sul campo e controlli mirati, hanno innanzitutto consentito di ricostruire un’intera filiera illegale per la gestione di rifiuti metallici speciali ed urbani, di cui una compiacente società di recupero rifiuti rappresentava l’anello finale.

L’auspicio è che questo massiccio intervento sia uno degli ultimi e che ponga una volta per tutte la parola fine al dramma dei roghi tossici che per tutto il periodo estivo ha minacciato la salute dei cittadini residenti nelle zone limitrofe ai campi.

petra frascati 1809“La riqualificazione del campo rom La Barbuta non può più attendere. Al seguito dell’inchiesta della Procura di Roma che vede in totale indagate 57 persone e 15 in carcere per traffico illecito di circa 3 milioni di chilogrammi di rifiuti metallici per un profitto che si avvicina al mezzo milione di euro, chiediamo un intervento tempestivo su quello che si può chiamare a tutti gli effetti un attentato alla salute dei romani.

L’indagine in questione porta alla luce delle attività di smaltimento di rifiuti che avvenivano all’interno dei campi rom di via Salviati e La Barbuta in barba a qualsiasi normativa. I residenti dei campi, infatti, svolgevano operazioni di "cernita, separazione e disassemblaggio", per l'estrazione delle componenti di valore dei rifiuti che venivano poi rivendute alla società di recupero al fine di conseguire un illegale profitto. 

Un ringraziamento, per questo, va alle forze dell'ordine e alla magistratura per l’operazione portata a termine: è tempo di reagire e contrastare queste attività illecite su tutto il nostro territorio.” Così in una nota Laura Corrotti e Fabrizio Santori, rispettivamente consigliere Lega Regione Lazio e membro Direttivo regionale Lega