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L’invasione delle cavallette… a tavola. Doxa: “4 italiani su 10 ormai predisposti a mangiare insetti”. Giovani più curiosi, over 50 meno

Immagine correlataRispetto ad un anno fa c'è meno timore all'assaggio. La curiosità è meno radicata tra gli over 50

ilmamilio.it 

L’Italia sembra essere sempre più disposta all'idea di assaggiare menu a base di cavallette, grilli, coleotteri, bruchi e scorpioni, magari degustandoli al posto del tradizionale menù natalizio o di San Silvestro. Lo affermano una ricerca Doxa e uno studio di Rentokil Initial che ha indagato il sentimento della popolazione per vedere se davvero scatterà la rivoluzione nel piatto ad un anno dal via libera del Parlamento europeo sulle regole per la vendita di nuovi prodotti alimentari, insetti compresi.

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Secondo l’indagine il 40% degli italiani ritiene che gli insetti possano essere il cibo del futuro, con i giovani tra i 18 e i 34 anni che dimostrano maggiore apertura (49%). Più restii gli over 50. Nel primo di via libera il nuovo fenomeno ha fatto molta fatica ad affermarsi nella Penisola, anche se i tempi di adattamento erano già stati prefissati in graduali e lunghi.

Gli analisti registrano inoltre che 4 italiani su 10 si dimostrano aperti all'assaggio del “novel food”, un 19% li assaggerebbe incuriosito dal gusto, mentre un 21% sarebbe indeciso se assaggiarli. 7 italiani su 10 pensano che cibi a base di insetti possano avere effetti benefici e fornire nutrienti utili al nostro organismo. Il 73% sostiene che la produzione degli insetti richiederebbe maggiori attenzioni in termini di sicurezza alimentare e pratiche igieniche, mentre il 55% è molto preoccupato dal punto di vista sanitario.

Va detto che lo scorso anno, la predisposizione alla stessa domanda era inferiore ai dati odierni. Ciò vuol dire che si sta sempre di più aprendo un fronte nuovo sulle tavole degli italiani, paese di grandi tradizioni ma che non disdegna a quanto pare la novità. Constatato che nei prossimi anni diminuirà sensibilmente il consumo di carne e di pesce, ci sarà la prevista inversione di tendenza sulle nuove pratiche culinarie? Il boom, secondo alcune analisi, dovrebbe arrivare all'inizio del prossimo decennio. 

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