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Radon, dalla terra un pericolo invisibile per la salute. Il convegno nazionale di Roma. I Castelli Romani tra le zone a rischio

ROMA (attualità) - L'intera area dei Colli Albani interessata dal fenomeno, con picchi di diversa intensità

ilmamilio.it

Il Consiglio Nazionale dei Geologi organizza a Roma, il 26 ottobre 2018 presso il CNR in Piazzale Aldo Moro n. 7, un Convegno Nazionale sulle problematiche del rischio provocate da una esposizione al gas radon che è considerato a livello mondiale un pericoloso contaminante radioattivo negli ambienti chiusi.

Il problema Radon è da ascrivere al campo dei Rischi Geologici in quanto la condizione relativa alla geologia locale, l’interazione tra edificio e sito e l’uso di particolari materiali da costruzione naturali sono gli elementi più rilevanti ai fini della valutazione dell’influenza del Radon sulla qualità dell’aria interna alle abitazioni.

L’incontro è propedeutico ad individuare metodi di intervento a livello nazionale che possano portare nel più breve tempo possibile a risultati concreti, volti a limitare il più possibile, i valori di esposizione della popolazione.

Nell’ambito del Convegno sarà presentato il documento finale, prodotto nell’aprile 2018, dal Tavolo “Radon” del Consiglio Nazionale dei Geologi.

Con detto documento, facendo riferimento alla Direttiva EURATOM 59 del Dicembre 2013 che ha determinato le condizioni per una revisione della legge di conversione della precedente direttiva 29/96 che nel nostro Paese fu recepita nel 2000 con il Dlgs 241, si vogliono segnalare alcune criticità che si desidera portare all’attenzione del legislatore, affinché possano essere risolte nella legge di recepimento della nuova direttiva.

Va prima di tutto sottolineato che il problema Radon è da ascrivere al campo dei Rischi Geologici in quanto la condizione geologia locale, l’interazione tra edificio e sito e l’uso di particolari materiali da costruzione naturali sono gli elementi più rilevanti ai fini della valutazione dell’influenza del Radon sulla qualità dell’aria interna alle abitazioni ed agli edifici in genere. Sinora, il problema dell’inquinamento indoor da Radon nel nostro Paese, è stato gestito prevalentemente sotto l’aspetto medico/sanitario/epidemiologico e fisico per le operazioni di misura.

Urge pertanto individuare dei metodi, protocolli e regolamenti di indirizzo nazionale, nonché meccanismi istituzionali e normativi che consentano la predisposizione delle mappe di rischio con la minor spesa possibile a carico dell’Amministrazione Pubblica e per procedere celermente alla riduzione dei valori di esposizione della popolazione e dei lavoratori, anche attraverso la definizione dei tempi e delle scadenze per il raggiungimento di “obiettivi di qualità”.

La zona dei Castelli Romani è interessata notoriamente dal fenomeno. Alcuni dati, riscontrati negli scorsi anni in particolar modo nelle zone di Marino, Rocca di Papa e altri comuni attorno al cratere vulcanico hanno fatto salire l'interessa per un tema che rimane di stringente attualità  e di cui si parla sempre troppo poco. 

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