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Frascati, circolare orario bagni: i docenti della scuola di via d'Azeglio rispondono alla mamma

FRASCATI (attualità) - Nei giorni scorsi la donna aveva criticato la disposizione

ilmamilio.it

Riceviamo e pubblichiamo.

"Salve. Siamo un gruppo di docenti della scuola secondaria dell’IC di Frascati, plesso via D’Azeglio. Vorremmo avere la possibilità di rispondere alla mamma che ha preferito affidare al vostro giornale il suo dissenso nei confronti della recente circolare che regola l’uso dei servizi igienici, piuttosto che venire a confrontarsi con la dirigenza o i docenti, prassi quest’ultima che sarebbe stata dettata dal buon senso nonché dai sani principi che regolano i rapporti tra scuola e famiglia.

Ci facciamo portavoce di molti nostri colleghi (non tutti, perché non abbiamo avuto la possibilità di affrontare con loro questo discorso e pertanto non ci vogliamo arrogare il diritto di parlare anche per nome di chi non ha espresso davanti a noi il suo pensiero)".

LEGGI Scuola via D'Azeglio di Frascati, una mamma: "Perché i ragazzi al bagno solo alla 2^ e 5^ ora?"

Bcc Castelli Romani Tuscolo sfaccendati 181015

 

 

 

 

 

 

 

"Noi docenti oltre ad essere insegnanti siamo tutti genitori, nonni, zii e quindi abbiamo la sensibilità umana per comprendere le difficoltà e i problemi dei ragazzi che ci vengono affidati. Oltre a questo, permetteteci, siamo qualcosa di più: siamo educatori che si sono formati e continuano a farlo, per comprendere ed apprendere quali siano le strategie e i mezzi migliori per raggiungere l’unico fine comune anche ai genitori, e cioè il bene degli adolescenti e la loro formazione umana e culturale per essere persone nel senso più pieno e vero della parola. Siamo stanchi e ci sentiamo offesi nel vedere continuamente messa in discussione la nostra professionalità come se il nostro fine fosse quello di torturare i ragazzi o le loro famiglie.

Educare deriva dal verbo latino educere ovvero “condurre fuori”, sollevare una persona dal suo stato di ignoranza che si traduce in sudditanza, per elevarlo verso una condizione di libertà che deriva dalle sue conoscenze e dalla consapevolezza di chi sia e di quanto valga. Educare non significa solo insegnare le tabelline o l’analisi logica o chi sia Napoleone; educare significa aiutare qualcuno a diventare padrone di se stesso ed in questo senso anche la capacità di controllare il proprio corpo e i propri bisogni primari, ciò diventa una tappa fondamentale del processo educativo perché l’uomo non è fatto solo di istinto ma soprattutto di ragione. Questo significa forse che i ragazzi debbano andare in bagno a comando? Ovviamente no e nessuno chiede loro questo".

petra frascati 1809

"Significa piuttosto saper riconoscere un’esigenza reale da una semplice scusa per uscire, significa dare il giusto peso a quanto si sta facendo in classe acquisendo la capacità di discernere cosa debba avere la precedenza in un determinato momento, significa essere in grado di stabilire delle priorità nella propria vita. Tutto questo andando al bagno? Ebbene sì, perché queste sono le situazioni che a scuola si presentano ed è da questi squarci di vita vissuta che noi dobbiamo partire per condurre fuori, per educare appunto. Vorremmo dunque tranquillizzare la mamma rappresentante del vasto universo dei genitori ansiosi, che suo figlio potrà andare al bagno ogni volta che lo desidera se la necessità sarà reale, cosa che avviene ordinariamente (non ci sono mai giunte notizie di alunni che abbiano espletato i loro bisogni fisiologici in luoghi diversi dal bagno). Allo stesso tempo però crediamo che sia necessario che ai nostri figli vengano date regole per il loro bene e ci dispiace notare ancora una volta come ci sia qualche genitore che contesti quello che in qualità di primo educatore dovrebbe fare in prima persona. Inoltre vogliamo sottolineare che ad oggi nessuno si è mai lamentato della pulizia dei bagni. I nostri collaboratori sono persone validissime che insieme a noi lavorano per far funzionare la scuola nel modo migliore".

carne fresca

"Permetteteci infine di esprimere il nostro disappunto per questa continua campagna denigratoria portata avanti per non si sa quale fine, condotta ai danni della nostra istituzione scolastica che gode invece di ottima reputazione non solo nel territorio di Frascati ma anche al di fuori e alcuni di noi che vengono da Roma possono darne conferma. Se questa scuola fosse così malfunzionante non capiamo come sia possibile vedere continuamente crescere il numero degli iscritti, segno tangibile della fiducia che molte famiglie nutrono in noi. Poiché però non abbiamo la superbia di credere che la nostra scuola sia la migliore in assoluto possiamo solo invitare chi non condivide le nostre scelte a guardarsi intorno e ad approdare in altri lidi che saranno altrettanto ospitali: se non lo si fa è perché forse sotto sotto si è certi che alcune regole non sono una nostra invenzione astrusa ma sono principi comuni che garantiscono il buon funzionamento di una istituzione scolastica di prestigio.